La legge di Moore e’ stata rispettata: la Adobe esattamente a 18 mesi dall’ultima release mette in vendita la nuova Creative Suite 2.

Come per la precedente release CS, anche in quest’ultimo upgrade le novita’ non modificano il programma in modo profondo ne’ stravolgono l’interfaccia o gli strumenti noti ai suoi affezionati utilizzatori.
Alcune migliorie introdotte pero’ sono davvero utili e funzionali e avranno un enorme successo tanto da diventare dei must per ogni utente: sopratutto per i fotografi.
Tra tutte spicca il Vanishing Point, o Fulcro Prospettico, strumento che sa’ del miracoloso. Pensate a tutte le volte che volete copiare o importare una selezione o solo semplicemente spostarla in un lavoro di fotomontaggio e al tempo che si impiega per trovare la giusta prospettiva nel nuovo contesto. Problema risolto.
E anche il nuovo Clone Stamp Tool, il timbro-clone, e’ in grado di piegarsi alla prosettiva, il che e’ essenziale per le textures materiali come i mattoni, ad esempio.
L’altra enorme novita’ e la completa apertura al mondo dei fotografi digitali: supporto per le immagini a 32 bit e possibilita’ di importazioni multiple dalla macchina digitale in formato RAW sono solo la punta di quello che la Adobe ha messo in campo per loro.
Ma vediamo alcune tra le novita’ piu’ interessanti.
VANISHING POINT

Questo filtro sara’ una nuova e potente freccia all’arco dai fotocompositori. Da’ infatti la possibilita’ di definire un piano, una griglia virtuale prospettica all’interno di un’immagine. La griglia puo’ poi essere trascinata dagli angoli, ridimensionata cosi’ come puo’ essere variata la dimensione dei quadri che la compongono. Lo strumento timbro e il pennello presenti nell’interfaccia del filtro si comporteranno di conseguenza adattando prospetticamente le modifiche apportate all’immagine. Dopo che ci saremo impratichiti con la griglia riusciremo ad ottenere risultati davvero supefacenti, ve lo assicuro.
SMART SHARPEN

Tutti i fotografi sanno che il filtro di Unsharp Mask, la maschera di contrasto, e’ un passo obbligato per dare alle immagini la giusta nitidezza come tocco conclusivo in ogni operazione di fotoritocco. Da oggi useremo sempre lo Smart Sharpen. Questo filtro permette di operare con maggiore accuratezza, minimizza i rischi di “aloni” involontari nei punti di forte contrasto chiaro scuro e permette di modificare l’ammontare dell’intervento separatamente per luci ed ombre, rimuovendo in maniera inteligente ogni sfocatura. Un must!
LENS CORRECTION

Un altro filtro dedicato ai fotografi. Un interfaccia raggiungibile dal menu Filtri/Distort permette di accedere ai settaggi di modifica delle Lenti Ottiche, riuscendo a correggere in modo rapido ed intuitivo le piu’ comuni distorsioni provocate dalle lenti come, cito dal sito Adobe, “l’effetto a barile o a cuscinetto, e correggere le aberrazioni cromatiche e la vignettatura”. E’ davvero semplice da usare ed e’ incredibile il risultato che raggiunge in pochi click! Di fatto e’ un filtro di distoresione ma l’effetto e’ molto pulito e, di nuovo, sembra che Photoshop colga il senso della prospettiva generale dell’immagine, senza aggiungere effetti non desiderati.
REDUCE NOISE

Il filtro Reduce Noise, novita’ della CS2, attenua il “rumore” visuale e da’ la possibilita’ di rimuovere le artefazioni provocate dalla compressione .jpeg con grande facilita’. Molto utile anche nel caso di scansioni sgranate dove il resampling dell’immagine abbia provocato un sovraccarico del disturbo dovuto alla grana della pellicola. Di nuovo: uno strumento immediato di cui non si sapeva di aver cosi’ tanto bisogno. Lo stesso risultato, prima, poteva essere ottenuto solo attraverso una serie piu’ complessa di passaggi su diversi strumenti. Grazie Adobe. Queste cose semplificano la vita. Non dobbiamo sempre e solo usare il blur.
CAMERA RAW MULTI-IMAGE PROCESSING

Per i fotografi professionisti, interessati ad importare direttamente in formato RAW dalla loro digitale, Photoshop CS2 include la plug-in per l’importazione in questo formato. Ora e’ possibile attivare processi di automazione in batch per l’importazione di interi rullini, preservando settaggi per l’esposizione, le ombre ,luminosita’ e contrasto. E’ possibile importare in una varieta’ di formati incluso il DNG (Digital Negative). Per una lista delle macchine fotografiche supportate dalla plug-in vi rimando alla pagina Adobe dedicata:
http://www.adobe.com/products/photoshop/cameraraw.html
E non e’ finita qui:
merita una menzione anche l’ IMAGE WARP o Alterazione dell’immagine, che permette di distorcere gli oggetti per creare immagini di packaging o altri effetti tridimensionali, come disporre un’immagine su un altra, piegarla e distorcerla.Il tutto in modo molto intuitivo e semplice.
E’ stata introdotta la possibilita’ di selezionare e lavorare con selezioni multiple attraverso piu’ livellli contemporanemente, aiutandosi, per l’allineamento, da delle Smart Guides anch’esse multilivello. Una funzione molto avanzata che permettera’ di raggiungere obiettivi creativi prima molto piu’ complessi.
Infine, una notazione per gli Smart Objects, introdotti con quest’ultima release. Sono dei “contenitori” per immagini (sia raster che vettoriali) importate da altri file di Photoshop oppure da altre applicazioni della Suite, come ad esempio il mitico Illustrator. I dati contenuti in essi rimangono completamente editabili e mantengono le loro caratteristiche originali. E’ possibile crearne a partire da sets di layers. In pratica gli smart objects permettono di editare, ridimensionare, ruotare e distorcere oggetti senza alterarne la loro composizione originale. Photoshop mantiene i dati sorgenti in un file e noi possiamo editare la composizione renderizzandola. Se poi vogliamo modificare l’originale, l’applicazione ri-renderizza di conseguenza. Qualcosa di simile a quello che Flash Macromedia fa con i Movieclips.

Ed ora veniamo a Bridge.
BRIDGE

Da quando e’ stato introdotto in Photoshop 7, siamo abituati ad usare il file browser per navigare le nostre cartelle di immagini e di lavoro, una funzionalita’ che e’ stata subito apprezzata da moltissimi utenti. Con il passaggio alla CS abbiamo visto introdurre alcune migliorie a questo strumento ma e’ solo in quest’ultima release che si stacca completamente da Photoshop e guadagna dignita’ di applicazione autonoma, chiamata Bridge. Indipendentemente da Photoshop , Bridge si presenta come una vera e propria centrale di navigazione di files attraverso la quale lanciare una qualunque delle appplicazioni della Suite , con visualizzazione in preview di tantissimi formati tra cui PSD, AI, JPG, TIFF,EPS,PDF. E’ un’applicazione molto rapida e stupisce la velocita’ di rendering delle miniature.

Oltre al lavoro in solitudine Bridge aiuta a lavorare in gruppo, ereditando le caratteristiche di Version Cue ed ampliandole. Bridge permette a piu’ designer di lavorare collettivamente sulle stesse immagini tenendo traccia delle modifiche effetuate da ognuno. Gli sviluppi del lavoro possono essere gestiti in preview su un’interfaccia web, il che permette di lavorare a distanza su una Wide Area Network. Questa parte, al momento non e’ stata effetivamente testata poiche’ per gestirla e’ necessario preventivamente settare uno workspace di Version Cue attraverso una Utility di amministrazione che nella demo in mio possesso non era presente.

Ultimo ma non ultimo, all’interno di Bridge troviamo l’accesso all’ Adobe Stock Photos.

In pratica abbiamo la possibilita’ di navigare atraverso la connessione, in uno sterminato database di immagini Royalty-free ben categorizzate, divise, con possibilita’ di richiesta attraverso parole chiave. Le immagini sono scaricabili comodamente nel proprio disco per poter essere usate nei nostri progetti personali.
Una semplicissima interfaccia ci permette di capire anche quanto costa l’immagine in base al formato per comprarla e usarla nei nostri progetti commerciali.
Personalmente, trovo l’inserimento di quest’ultimo strumento una vera manna per gli utenti, fino ad oggi condannati a navigare GoogleImages per trovare immagini free da usare nei propri progetti. Ora e’ molto facile cercare un determinato tipo di immagine, con date caratteristiche ed eventualmente in un click comprarla.
CONCLUSIONI
Trovo che PhotoshopCS2 rappresenti un vero passo in avanti, rispetto alle precedenti releases. Molto piu’ di quanto accadde con la prima CS rispetto al 7. Il programma, testato su un PowerBook Titanium a 800Mhz con 512Mb di memoria Ram e su un iMac 1,25 Mhz con 1Gb di ram si e’ comportato in modo molto efficiente, senza rallentamenti vistosi e sicuramente in modo piu’ fluido del suo predecessore. Immagino cosa si possa fare con i nuovi G5. Molte delle novita’ introdotte mirano ad accelerare i flussi di lavoro dei professionisti ed e’ molto piu’ versato ai fotografi rispetto al passato.
Inoltre non ho citato tantissime migliorie minori: ad esempio adesso abbiamo tanti workspaces di lavoro, da quello er il web design a quello del fotoritocco: ognuno di essi prevede un set di menu con dei comandi ecvidenziati rispetto ad altri. I comandi piu’ usati in quel set. Geniale.
Poi, in bundle con Photoshop ora abbiamo: ImageReady e Bridge, che include anche il Version Cue.
Non ho di certo analizzato a fondo tutte le novita’ in questa recensione ma sento di dire che la Adobe questa volta ha lavorato davvero tanto, riuscendo in soli 18 mesi a darci un nuovo Photoshop: davvero nuovo.
REQUISITI DI SISTEMA
PowerPC G3,
Mac OS X 10.2.8 o 10.3
384 Mb Ram
Adobe Photoshop CS2 (Macintosh) Italiano
€ 899,00 + iva
Adobe Photoshop CS2 Upgrade (Macintosh) Italiano
€ 249,00 + iva
Per installare correttamente la versione di aggiornamento è necessaria una versione con licenza di Photoshop CS, Photoshop 7.0 o precedenti sulla stessa piattaforma.
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