bookmark bookmark
ADBlues On aprile - 14 - 2008
Share/Condividi

… come ho installato Ubuntu 7.10 Gutsy Gibbon sul mio eeePC.

Come ho già detto, la Xandros installata di default sull’eeePC non mi piaceva per niente, inoltre quell’OS frustrava pesantemente le mia aspirazioni smanettatorie; quindi mi sono messo al lavoro per installare la mia adorata Ubuntu sul piccoletto di casa ASUS.

Visto che l’eeePC non ha un lettore CD-ROM a bordo, installare un nuovo sistema operativo non risulta così intuitivo come potrebbe essere per una qualsiasi altra macchina.
Ovviamente non si pone il problema per chi ha un CD-ROM esterno USB; tra l’altro questa guida risulta valida anche per chi ha un MacBook AIR ;-) (sebbene sia stato riscontrato che il firmware dei Mac non gradisca troppo i dispositivi avviabili USB).

In parole povere, quello che dobbiamo fare è creare una chiavetta avviabile con l’immagine di Ubuntu, avviare il PC come se stessimo usando il CD live ed iniziare l’installazione di Ubuntu.
In pratica la parte più difficile è creare la chiavetta avviabile.

Sarebbe troppo semplice copiare i file presenti sul CD sulla chiavetta, occorre invece creare un apposito file system e per fare questo ci vengono in aiuto alcuni comandi di Linux.

La procedura che descrivo impiega Linux e sebbene possa essere eseguita anche sotto Windows, pubblicherò un addendum quando ne avrò voglia.

Vediamo allora il materiale che ci serve:

  • Una chiavetta USB da almeno 1Gb
  • L’immagine ISO del CD di installazione della distribuzione Ubuntu 7.10
  • Un PC funzionante con lettore CD ROM o con Linux già installato

Per prima cosa prepariamo la chiavetta USB avviabile.

Nel PC con Linux installato (o avviato tramite il CD ROM live di Ubuntu) installiamo il programma syslinux; in una finestra del terminale digitiamo il comando:

sudo aptitude syslinux

Inseriamo dunque la chiavetta in una porta USB libera, aspettiamo qualche istante affinché il sistema riconosca la nuova chiavetta e poi nella solita finestra del terminale digitiamo il comando:

fdisk –l

il comando ci mostrerà il device che rappresenta la nostra chiavetta, qualcosa del tipo /dev/sdb1.

Adesso è possibile continuare la creazione della chiavetta avviabile scaricando uno script (isotostick.sh) creato apposta per automatizzare il processo dal sito http://www.startx.ro/sugar/.
Per farlo in una finestra di terminale scriviamo:

wget http://www.startx.ro/sugar/isotostick.sh

Una volta scaricato il file è necessario renderlo eseguibile:

chmod +x isotostick.sh

Come ultimo passo della preparazione occorre scaricare anche l’immagine del CD di installazione di Ubuntu 7.10 16bit dal sito di Ubuntu http://www.ubuntu.com/getubuntu/download.

Terminato il download dell’immagine (ma è possibile anche generare l’immagine a partire dal CD ROM oppure ordinare gratis un CD direttamente alla Canonical, il CD vi verrà recapitato a casa direttamente via corriere e in modo completamente gratuito) è il momento di entrare nella fase operativa!

Sempre nella nostra finestra di terminale occorre marcare la partizione della chiavetta come avviabile, digitiamo:

sudo parted /dev/sdb set 1 boot on

quindi lanciamo il nostro script:

sudo ./isotostick.sh ubuntu-7.10-desktop-i386.iso /dev/sdb1

ed infine trasferiamo il sistema operativo sulla chiavetta:

sudo syslinux /dev/sdb1

Et violà, le jeux sont fait! La nostra chiavetta è pronta per l’uso.

Prendiamo il nostro piccolino, inseriamo la chiavetta in una delle porte USB ed accendiamolo tenendo premuto il tasto TAB.
Un menu del BIOS ci chiederà da quale disco vogliamo avviare il computer: scegliamo la chiavetta ed attendiamo la fine del processo di boot.
Al termine il piccolino sarà perfettamente funzionante con la sua Ubuntu live.

Sul desktop ci sarà un’icona per l’installazione, basterà fare doppio click e il processo partirà senza problemi.

NOTA: durante l’installazione l’Ubuntu live avrà attivato di default gli effetti grafici tridimensionali di Compiz. Questo, sebbene molto figo, impedisce per il momento di settare una risoluzione adeguata allo schermo dell’eeePC, il sistema ci impedirà di vedere ed azionare degli importanti controlli che si trovano alla base delle finestre ed anche con il tasto ALT non ci sarà permesso di spostare le finestre al di la del bordo superiore dello schermo. Per ovviare al problema occorre disabilitare gli effetti grafici di Compiz tramite il menu: System>Preferenze>Aspetto>Visual Effects in questa finestra occorrerà settare “none”.
Questo non sempre è valido, in ogni caso disabilitare Compiz non farà certo male…

Secondo i guru del software libero, un file system di tipo EXT3 stresserebbe troppo il disco a stato solido dell’eeePC e quindi viene consigliato un file system di tipo EXT2 oppure ReiserFS.
Quindi durante l’installazione di Ubuntu, al momento del partizionamento del disco, scegliamo la modalità manuale e scegliamo ReiserFS o EXT2 come file system; inoltre non servirà creare il file di swap, l’utility di partizionamento si lamenterà un poco ma non darà fastidio più di tanto.
Personalmente consiglio ReiserFS che su un piccolo disco come quello dell’eeePC darà circa un 30% di capacità in più.

Terminata l’installazione il sistema si ravvierà e potremo accedere alla nostra nuova Ubuntu sull’eeePC.

Però prima di potere usare il nostro piccolino nel pieno delle sue capacità occorre un po’ di tuning.

In effetti ci sono un po’ di cose che non funzionano ma che si possono facilmente sistemare.

Per prima cosa bisogna rimuovere dalla configurazione del sistema qualsiasi riferimento al CD ROM (che non esiste), quindi apriamo il terminale e digitiamo:

sudo gedit /etc/fstab

Nel file aperto cerchiamo la linea:

/dev/sdc1 /media/cdrom0 udf,iso9660 user,noauto,exec 0 0

rimuoviamola o commentiamola, quindi salviamo il file e chiudiamo l’editor.

Allo stesso modo bisogna editare il file delle sorgenti per rimuovere i riferimenti al CD di installazione e fare in modo che Ubuntu cerchi di prelevare i nuovi pacchetti di installazione dalla rete e non dal CD, sempre nel terminale digitiamo:

sudo gedit /etc/apt/sources.list

Nel file aperto cerchiamo la linea:

deb cdrom:[Ubuntu 7.10 _Gutsy Gibbon_ - Release i386 (20071016)]/ gutsy main restricted

rimuoviamola o commentiamola, quindi ancora una volta salviamo il file e chiudiamo l’editor.

A questo punto occorre collegare l’eeePC ad una rete ethernet (il WiFi non funziona per il momento) e scaricare un pacchetto di script che eseguiranno in automatico le modifiche appropriate per fare funzionare l’eeePC con Ubuntu.

Direttamente dal piccolino, scarichiamo questi script, decomprimiamoli facendo click con il tasto destro oppure digitando in un terminale:

tar zxvf [nomefile]

Questi script provvedono a:

  • font piccole, niente compiz, possibilità di fullscreen per tutte le applicazioni
  • wifi (bassato sui driver madwifi)
  • hotkeys
  • overclocking a 900Mhz (usando il modulo del kernel originale, normalmente l’eeePC viaggia a 600MHz per ottimizzare dissipazione termica e consumo di energia)
  • webcam
  • suspend-to-ram
  • suono
  • altri fix minori

Una volta estratti i file, aprire un terminale, spostarsi nella directory dei file appena estratti e lanciare i due script:

./tweak-gnome.sh

e poi

sudo ./install all

Infine riavviate l’eeePC e godetevelo!!!

Per la compilazione di questa guida mi sono servito di queste fonti i quali autori ringrazio vivamente:

http://wiki.eeeuser.com/ubuntu

https://help.ubuntu.com/community/Installation/FromUSBStick

http://eee-ubuntu-support.googlecode.com/

Fonte e maggiori approfondimenti su: http://www.iz5gsv.it/

Categorie: hardware, recensioni