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Olivs On maggio - 9 - 2008
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Questo giro va affrontato con tranquillità come tutte le uscite che si fanno con più di una salita. La lunghezza complessiva è di 68 chilometri che si snodano intorno al “blocco” Cuvignone – San Michele.

Partendo da Ispra se si vuole evitare il traffico, ci sono poche alternative!
Si va senza problemi fino a Cuveglio, la strada è larga e si convive piuttosto bene con il traffico.
Poi bisogna fare un po’ di attenzione, complici i centri commerciali della zona, qualche auto in più si può pure incrociare ma sempre nelle norma nazionale, troppe!

Arrivati a Brissago si svolta a sinistra direzione agriturismo “Al Pisciurin” e Roggiano. La salita all’inizio è tranquilla ma dopo la prima curva tira da subito. Non sottovalutarla e andare su del proprio passo è la cosa migliore da fare, visto che non molla per qualche chilometro, meglio evitare fuori giri, poi potrebbero presentare il conto. Sono circa 4 chilometri, una volta in cima la discesa non è delle più facili la strada è stretta e se è piovuto può essere anche sporca, quindi attenzione! Da agosto in poi si riempie di ricci di castagno quindi portatevi dietro sempre una camera d’aria. Attenzione che nel bel mezzo della discesa c’è una controascesa che se presa con un rapporto duro può piantare le gambe, saranno circa 500 metri o poco meno comunque rischiano di dare una bella sberla.

In fondo, a Brezzo di Bedero, si gira la bicicletta in direzione di Nasca, facendo una strada panoramica sul Lago Maggiore davvero bella, poco traffico, un po’ sali e scendi ma gradevole, peccato che duri poco…
A Nasca bisogna svoltare a sinistra e seguire per Sant’Antonio. Una bella salita non troppo lunga ma ottima per farsi le gambe. All’inizio si sale bene pendenze mai troppo proibitive, volendo si può pure fare una buona velocità, volendo eh! Ma come spesso accade non ci si finisce mai di compiacere di quanto bene si stia salendo che dopo una curva si presenta il pezzo che ci ricorda che i muscoli fanno male sempre anche quando si dispone di ottima forma! In questa salita le pendenze medie non vanno mai oltre il 9,5% il problema che alterna tratti al 3-4% con tratti al 12%.
Nel tratto più duro si apre un panorama meraviglioso su tutto il Lago, vale la pena guardarlo così ci si distrae un po’ dalla fatica.

In cima si hanno tre possibilità voltare a destra e salire ancora sul Passo del Cuvignone, altri 4 chilometri davvero duri, andare e scendere a Arcumeggia o, infine arrampicarsi sull’Alpe San Michele solo 2,5 chilometri non durissimi ma è sempre salita! Per oggi si scende verso Arcumeggia. Discesa fino al paese facile, strada aperta e piuttosto pulita. Unici pericoli sono i ricci in tarda estate e la gente a passeggio che non sente l’arrivo dei ciclisti. Da Arcumeggia a scendere invece va fatta più attenzione, si possono incontrare diverse auto e moto. In fondo alla discesa si reimbocca la strada fatta all’andata, e fino ad Ispra è tutta o quasi a favore.

Buon giro

Categorie: bicicletta
  • gianluca

    ma arrivamdo da treviso, alla rotonda di trombate varesina tengo la destra o conviene girare a sinistra?

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  • http://www.mactutorials.it Olivs

    Continua a stare in poltrona… che noi si pedala.
    E dire che nel titolo c’è pure scritto da dove a dove…
    Da Treviso in bici arrivi morto, intanto comincia col togliere le rotelle :mrgreen:

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  • adblues

    Sembra un bel giro quanto è l’ascesa complessiva?

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  • Federicos

    Bella la cartina… come diavolo l’hai fatta?

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  • http://www.mactutorials.it Olivs

    con google maps selezioni terreno/terrain!
    L’ascesa data dal gps del socio è di 22,2 chilometri per un dislivello di 1012 m

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  • adblues

    Sembra un bel giro quanto è l'ascesa complessiva?

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