È da qualche giorno che mi frulla in testa di scrivere due righe a proposito della tecnologia Push, che ultimamente sta prendendo tanto piede anche grazie all’iphone, al blackberry e a Google.
Ebbene la mia opinione in merito è in controtendenza: la Push non mi piace, non la voglio e trovo che sia un arretramento.
Il Lifestreaming odierno è davvero una gran cosa e il Rimanere interconnessi in modo multidimensionale è un’innovazione totale ma sempre e soltanto se rimaniamo noi i padroni del flusso. Voglio essere aggiornato solo se e quando lo desidero, ne ho tempo, voglia ed attenzione.
Trovo invece fastidiosissimo e irritante essere letteralmente bombardato, in qualunque momento, da notifiche spesso del tuttto inutili: se voglio sapere se ci sono nuove email, tweets o post sui i miei blog preferiti, apro il relativo client e controllo. Non il contrario!
Io voglio accedere volontariamente alle informazioni e non mi pare una grande innovazione il fatto che siano esse a venire a cercare me.
Visione retrograda?può darsi. Ma il Push mi sa tanto di dejavu; vi ricordate una quindicina di anni fa, il webcasting? Eravamo ancora a 56k quando esplose il fenomeno del “casting”: il webcasting sembrava la nuova eldorado e consisteva di fatto in un news pushing per desktop. Vi si fondarono start up e vi investirono i colossi di allora.
Qualcuno se ne ricorda ancora?…non credo.
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