Apple Magic Mouse: un solo bottone, moulti-touch gestures, connessione bluetooth e nuovo design aereodinamico.

Mactutorials vi presenta la recensione completa.
E’ nel 2005 che Apple mette in vendita il suo Mighty Mouse, e un anno dopo la sua versione bluetooth. Tutti noi macUsers abbiamo immediatamente apprezzato la mossa della Apple, un evoluzione ormai dovuta del classico mouse mono tasto, ma diciamolo francamente: nessuno è mai stato completamente soddisfatto. Quante volte ci siamo trovati a dover pulire per l’ennesima volta la pallina che aveva smesso di funzionare?
Con Magic Mouse, invece, è stato finalmente effettuato quel passo avanti che tutti ci aspettavamo: il nuovo device si presenta come un pezzo di design davvero unico nel suo genere. Una superficie unica, senza tasti o rotelle. Dal punto di vista del design, un oggetto da mozzare il fiato.

Alimentazione e connetività
Il Magic Mouse si alimenta con due pile stilo: nella confezione trovate due Energizer già caricate nel loro alloggiamento. Non sono ancora in grado di dire quanta energia consumi e quanto possano durare le pile, ma in una settimana circa di utilizzo, sempre accesso, ne ho consumato circa il 7%.
Per quanto riguarda invece la connessione bluetooth, c’è a dire che la Apple ha compiuto un enorme passo avanti rispetto al precedente Mighty Mouse. Ora il mouse sveglia davvero il mac in stop e l’integrazione wireless tra mouse e macchina è perfetta. Senza dubbio il miglior mouse bluetooth che la Apple abbia mai prodotto! Basta un click ed il computer si sveglia e il mouse è già attivo.

Materiali
Il Magic Mouse si presenta come il mouse meglio costruito di sempre: le parti sono perfettamente incollate tra loro e la base non è più in plastica ma in quello che sembra essere alluminio. Molto meglio disegnato anche il bottone per spegnere e accendere il mouse. Insomma molto meglio del Mighty!

Ergonomia
I mouse Apple non hanno mai riscosso un grande successo tra gli utenti in quanto a ergonomia: in molti hanno sempre preferito un super ergonomico logitech sostenendo che il topo di casa non era all’altezza. Il Magic Mouse per certo non infrange la regola e quindi i dettrattori continueranno a non apprezzare gli sforzi di design di Jonathan Ive.
Ma il punto è: il design può fornire nuove vie all’ergononia “classica”? La mia risposta è si.
Infatti il trucco è modificare le proprie attitudini e devo dire che dopo qualche giorno di utilizzo io mi trovo benissimo. Il mouse è notevolmente più sottile dei sui predecessori e quindi il trucco è non non tentare di impugnarlo a mano piena come si faceva con il Mighty Mouse ma semplicemente appoggiarci sopra le due dita,, indice e medio, senza tentare di impugnarlo con tutta la mano. Le tre dita rimamenti fungeranno da stabilizzatore per spostarlo. Il palmo della mano, di fatto, non tocca il mouse. Questo tipo di impostazione risulta perfetta e molto comoda. Inoltre, essendo scomparsi i due tasti laterali del Mighty Mouse, non v’è ragione alcuna di tenerlo a piena mano.
Moulti-touch e gestures

Il punto di forza del nuovo mouse è senza ombra di dubbio costituito dal moulti-touch: più di 100 sensori sono presenti sulla superificie della periferica! Ciò che lo rende imperdibile è sicuramente lo scrolling. Abbandonata la maledetta pallina, ora basta scorrere su qualunque parte della superficie con il dito per scorllare verticalmente o orizzontalmente, con tanto di inerzia (che può essere disattivata dalle preferenze)! In molte applicazioni come Photoshop, questo può rappresentare una velocizzazione nel flusso di lavoro notevole permettendo, a immagine zoomata, di muoversi con facilità lungo tutta l’area di lavoro, cosa che con la pallina del Mighty Mouse non si poteva fare.
Il driver che si scarica dalla Apple prevede anche la possibilità di gestures a due dita: ad esempio scorrendo con due dita da destra verso sinistra o viceversa, si può navigare la cronologia del browser, di fatto usandolo al posto del click sul back. Questo gesto, a causa del modo di impugnare il mouse del tutto nuovo, può risultare all’inzio un pò ostico.
Infine, almeno per il driver 1.0 attualmente disponibile, è possibile avere un’altra gesture: tenendo cliccato il tasto “option” si effettua un fantastico zoom sul monitor. La funzione era già presente nel Mighty Mouse, è vero, ma con la pallina che non funzionava bene alla fine ci avevo rinunciato. Ora, grazie allo scorrimento del dito sulla superficie si può dire funzioni davvero a meraviglia.
Purtroppo il driver manca ancora di molte possibilità rispetto al trackpad di un macbook, da cui ha tipicamente mutuato le funzionalità. Di seguito vedete la schermata delle preferenze del trackpad di un MacBook Pro e del Magic Mouse montato su un iMac.

Come potete notare mancano ancora del tutto le preferenze per gestures a 3 e 4 dita e anche quelle per 2 dita, non prevedono ad esempio i tipici pinch per zoom. Peccato, speriamo in un prossimo aggiornamento del driver.

Verdetto finale
Dopo tanti anni di fatica a star dietro a mouse molto belli ma dal funzionamento mediocre finalmente la Apple ci ha dotato di un mouse rivoluzionario e decisamente all’altezza delle aspettative! Se il vostro pensiero è l’ergonomia, allora vi consiglio di provarlo , almeno una mezz’oretta in negozio, non ve ne pentirete!
PRO
- Design mozzafiato!
- Eccellente qualità costruttiva
- Il click è davvero rispondente al dito
- Lo scrolling è FANTASTICO
- Pairing bluetooth impeccabile
- Moulti-touch gestures
- Grande cura nei materiali
CONTRO
- Forse un pò costosetto, 69€ in Apple Store
- Ci può volere qualche tempo per abituarsi alla nuova ergonomia
- Nessun bottone centrale, nè bottoni laterali (io li usavo molto per expose..)
- Limitato supporto moulti-touch
- Non funziona lo scrolling in macchine emulate Win o Linux
Spero che questa recensione vi sia sembrata utile e completa, se avete domande, sono qui! :)
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