bookmark bookmark
ADBlues On febbraio - 24 - 2010

Dopo l’esperienza negativa con l’HTC Tattoo di cui ho scritto qui, mi sono immeritatamente guadagnato la fama di esperto di Android con gli amici e dunque, dopo aver restituito il Tattoo al legittimo proprietario, adesso ho per le mani un fiammante Acer Liquid appena uscito dalla scatola.

Liquid-redIl telefono in questione ha una scocca completamente plastica (ed in questo caso completamente nera; esiste anche bianco e rosso scuro). La plastica è liscia come il dorso dell’iPhone 3G\GS, questo ne fa un oggetto tremendamente scivoloso al tatto e sempre pronto a schizzare via come una saponetta impazzita (come l’iPhone, del resto).

I tasti sono stati posizionati in modo folle al di sotto della curvatura del bordo della scocca e non sono in rilievo neppure minimo, rendendoli a mio parere difficili da raggiungere ed operare.

Le dimensioni ed il peso sono pressappoco identiche a quelle dell’iPhone ma il design lo fa apparire più massiccio di come in realtà sia.

L’hardware è di tutto rispetto: tra le altre caratteristiche quelle più significative sono il processore Qualcomm Snapdragon 8250, schermo touch capacitivo da 3,5″ 480×800 pixel, USB 2.0, WiFi, Bluetooth 2.1, quadribanda HSDPA, fotocamera 5 Mpx autofocus, aGPS, bussola, espandibilità tramite micro SD e sistema operativo Android 1.6

E proprio questo è il motivo che lo ha portato tra le mie mani: il proprietario voleva un telefono che montasse una versione di Android più recente.

Il cellulare in questione appartiene a quella razza fortunata che è possibile aggiornare e per il quale c’è gente in giro per il mondo che ha voglia di perdere tempo per cucinargli ROM specifiche.

Detto fatto: prima ho usato il telefono per un paio di giorni con il suo sistema operativo originale e poi ho iniziato a studiare il sistema per aggiornarlo; sistema che non è né facile né intuitivo. E’ 100000 volte più semplice e veloce sbloccare un iPhone ed applicargli il famigerato jailbreak.

Veniamo alle mie considerazioni:

Android 1.6:

Il terminale è lento, il software macchinoso, ha un look&feel poco attraente ed il touchscreen è impreciso e poco responsivo.

L’assenza di un joypad fisico, unita all’irresponsività del touchscreen ha messo i miei nervi a dura prova.

Devo però dire che mi sono fatto l’idea che non è la tecnologia di funzionamento che fa il touch “buono” o “non-buono” ma che tutto dipenda dal driver software e dalla qualità del pannello stesso.

Infatti la stessa ACER ha diffuso un aggiornamento che in teoria dovrebbe migliorare la sensibilità del pannello specialmente sui bordi; inoltre qualche giorno fa il MOTO Development Group ha pubblicato una interessantissima analisi che ha prodotto i seguenti risultati:

dimostrando, se ce ne fosse stato il bisogno, che la qualità del touchscreen dell’iPhone (ovviamente si parla dell’accoppiata driver software più pannello) è superiore rispetto a quella dei suoi più diretti concorrenti (HTC Droid Eris, Motorola Droid e HTC\Google Nexus One).

La durata della batteria è di poco inferiore a quella dell’iPhone (per me due giorni con iPhone e un giorno e mezzo con il Liquid).

Devo però dire che la connessione internet è molto veloce sebbene la stabilità del collegamento WiFi lasci a desiderare.

Il resto delle impressioni è analogo a quanto provato con il Tattoo (sebbene su questo terminale tutte le applicazioni del Market siano disponibili senza distinzioni).

Android 2.1:

Non ho dunque messo tempo in mezzo ed ho proceduto al flashing del terminale per installare Android 2.x.

Dopo un paio di nottate passate a setacciare la rete in cerca delle informazioni più comprensibili e semplici da eseguire e svariati mal di testa ne sono venuto a capo e mentre con una mano mi toccavo scaramanticamente le palle, con l’altra ho proceduto al flashing del telefono, tenendo sempre ben presente che il rischio di trasformarlo in un fermacarte era più che probabile.

Per quanto ho capito io, le procedure implicano l’uso di programmetti esclusivamente scritti per Windows. Solo dopo il primo flash sarà disponibile la possibilità di usare il terminale per mezzo dell’Android Software Development Kit (disponibile per tutte le piattaforme; Win, Mac OS X e Linux) che mette a disposizione il protocollo ADB ed i relativi comandi da terminale).

Sebbene alcuni temerari usino Windows virtualizzato, io lo sconsiglio in quanto durante la procedura il telefono si riavvia diverse volte e tutte le volte occorre velocemente mappare nuovamente sulla macchina virtuale la periferica USB resasi disponibile ad ogni riavvio pena il fallimento dell’operazione ed il bricking dell’apparecchio.

La rom che ho installato proviene da un progetto gestito da tre hacker che si basa su una ROM beta (MOLTO beta) leaked dalla stessa ACER e destinata al nuovo modello del Liquid, chiamato “Liquid E” che avrà lo stesso identico hardware del modello in vendita attualmente ma che appunto monterà di serie Android 2.1 (non è ancora chiaro se ACER poi procederà all’aggiornamento dei terminali già venduti oppure no).

Ed ecco Eclàir in tutto il suo splendore:

android 002android 001android 003

Decisamente Android 2.1 è più elegante e piacevole agli occhi del suo fratello minore, comunque sempre lontano anni luce dalla fluidità d’utilizzo dell’iPhone OS; a differenza della versione 1.6 (ed anche dell’iPhone) il telefono con Eclàir si avvia alla velocità della luce; molto piacevole!

Sarà che non ci sono abituato ma la caratteristica di Android di lasciare aperte le applicazioni mi crea qualche difficoltà di comprensione oltre ad appesantire il telefono con millemila processi inutili che finiscono per appesantire il funzionamento del telefono le cui prestazioni degradano in modo sensibile. Dopo questa esperienza posso affermare con decisione che il multitasking in un apparecchio del genere è inutile al 99%.

Ovviamente, trattandosi di una ROM non ufficiale e per di più derivata da una beta, è piena di piccoli bachetti più o meno fastidiosi che il volenteroso e sempre poco ringraziato team di hacker sta piano piano rimediando.

Il software si impunta in svariate occasioni ed occasionalmente crasha, spero sempre per via dei suddetti difetti di gioventù…

Il touchscreen soffre come detto di questi impuntamenti e presenta una fastidiosa mancanza di sensibilità sul bordo inferiore; spero sia solo un problema software anche se diversi Liquid (incluso quello di un altro mio amico) sono stati mandati in assistenza giusto per la “morte improvvisa” del touchscreen appunto in questa zona.

Il multitouch non è ancora presente su questa ROM sebbene sia supportato dal punto di vista hardware. Lo è invece il trasferimento bluetooth dei file che funziona senza problemi per mezzo di un programma di una terza parte, fortunatamente gratis (mi domando come mai questa funzione non faccia parte del core del sistema operativo).

Da questo punto di vista trovo interessante (anche se non la condivido) l’opinione di uno dei tre hacker sopracitati che afferma l’inutilità del multitouch in un dispositivo che per il 90% del tempo è usato solo con il pollice…

La ROM che ho installato pone fortunatamente rimedio ad una cretinata progettuale fatta da ACER nella versione di Donut installata di fabbrica: in questa per sbloccare il terminale bastava premere il tasto di accensione\sleep ep oi il softkey “menu” (l’ultimo in basso a destra); niente di più fcile da fare involontariamente! Lo “swipe to unlock” implementato da Eclàir è molto più sicuro.

La guida al flashing ed i link corrispondenti verranno pubblicati a richiesta.

Articoli correlati:

  1. Un Androide tra noi
  2. Auricolare Apple
  3. iPhone: le App di cui non posso più fare a meno
Categorie: hardware, iPhone, recensioni
  • http://www.mactutorials.it Olivs

    Diamoli fiducia! Sono sempre più convinto che nei prossimi mesi ne vedremo delle belle.
    Per la questione del Jailbreak, è evidente che di apparecchietti del genere ce ne sono pochi, e necessitano di un po' di abilità informatica per applicarlo. Per contro l'iPhone oramai in mano a una marea di gente, ha dalla sua che ogni piccola pirateria è facilmente reperibile in rete.

    Like or Dislike: Thumb up 0 Thumb down 0

  • http://twitter.com/snazzo Federico Saggini

    non so… ho riflashato due samsung e un palm treo e non mi è sembrato troppo complicato… forse per l'acer è più complesso, boh…

    Like or Dislike: Thumb up 0 Thumb down 0

  • ADBlues

    Non so come si faccia per i telefoni che citi ma per questo il processo è un po' complicatuccio per quelli che sono un po' a digiuno di smanettamenti vari…

    Almeno per l'iPhone esistono programmi che scarichi, lanci e fanno tutto loro.

    Like or Dislike: Thumb up 0 Thumb down 0

  • http://twitter.com/snazzo Federico Saggini

    mah, intanto vanno solo su PC, poi ti devi cercare le varie rom (e ce n'è un tot!), poi li flashi e gli spingi dentro la rom… si, è un pò una pippa! cmq l'articolo è ottimamente scritto, compliments!

    Like or Dislike: Thumb up 0 Thumb down 0

  • cifero

    ahhh e allora perchè usimo i Mac? :D

    Like or Dislike: Thumb up 0 Thumb down 0

  • http://www.mactutorials.it Olivs

    ma lo sai che adb mortirolizza tutto!

    Like or Dislike: Thumb up 0 Thumb down 0

  • AD Blues

    Mortiro-che? ;-)

    Like or Dislike: Thumb up 0 Thumb down 0