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Federicos On maggio - 18 - 2010
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In qualsiasi forma e metodo. Qualcuno, non solo le corporations, prova una certa delusione.
Cifero, hai commenti per aiutarmi a capirne il senso in via definitiva, al di là della già citata preservation of the user experience they envision che qui non c’entra nulla?

Categorie: hardware, iPhone
  • cifero

    Ovviamente non sono d'accordo e non vorrei passare da cieco fanboy per cui mi spiego.

    A me appare molto chiaro il perchè di questa apparente politica miope che miope però non è, anzi!
    è sufficiente fare un passo indietro.

    A metà degli anni 90 la Apple, prima che nascesse NeXT, stava rischiando di fallire e questo accadeva a causa di quattro famose majors: Microsoft, Adobe, Macromedia e Quark.
    Tutte e quattro avevano inizialmente avviato lo sviluppo e prodotto le loro applicazioni grafiche per mac ma successivamente si erano poi mosse verso windows. Windows stesso è stato in parte il risultato del tentativo di Microsoft di ampliare le vendite di Word ed Excel da solo mac a una platea più ampia.

    Mano mano che windows ha preso piede ha così guadagnato un'enorme base di utenza che prima doveva per forza passare solo da Apple.

    “Developers! Developers! Developers!”.. ve lo ricordate Ballmer? Benissimo.
    Infatti Adobe, Quark, Macromedia e altre aziende di sviluppo soft mac costruirono il proprio sistema di sviluppo cross-platform per permettere agli sviluppatori di rilasciare versioni versioni per entrambe le piattaforme.

    Il risultato quasi immediato fu che gli sviluppatori non avevano quasi più nessuna ragione per rimanere su Apple come piattaforma di sviluppo e di acquistarne i costosi hardware e software.

    Questo fenomeno che fece fuori in men che non si dica tecnologie come QuickDraw GX e rischio di far chiudere baracca a Cupertino.

    Per cui, in conclusione per ora, il succo è che Apple non può insistere nel produrre tecnologie innovative investendo miliardi e dall'altra parte perdere il controllo perché terze parti creano tool di sviluppo indipendenti da Apple.

    Se Apple vuole applicazioni per la sua piattaforma deve per forza deliverarle lei con i propri strumenti: per questo Final Cut Pro ha rapidamente fatto fuori Premier e da qui proviene l'esplosione di software mac.

    Che dite?

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  • http://www.mactutorials.it Olivs

    Che l'ultimo punto fa parecchia acqua. Final Cut ha fatto fuori Premiere per semplice utenza. La maggior parte delle persone che fanno montaggi video hanno sempre usato macchine Apple, e non appena Final Cut è divenuto un po' più affidabile hanno abbandonato Premiere, che tra l'altro era diventato piuttosto lento e poco performante.
    Apple sceglie la sua strada, a me sinceramente dovere passare dal loro filtro mi sta abbastanza sulle scatole. Attualmente iPhone ha aperto la strada ad un nuovo concetto di portabilità, ma è evidente che questa chiusura finirà per rilegarlo in un mercato di nicchia.

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  • cifero

    strano mercato di nicchia quello che ti sta portando ad essere la prima azienda americana
    http://www.tuaw.com/2010/05/17/apple-could-beco

    cmq premier è marginale:
    l'osso del discorso è il resto

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  • http://www.mactutorials.it Olivs

    Il discorso che ho fatto è ben diverso!
    Qui c'è il rischio che finisca tutto esattamente come anni fa con Windows. Ovvero prodotti meno fichi a prezzi minori ma accessibili a tutti. iPad e iPhone sono indubbiamente delle perle di design ed usabilità, e questo manco lo devo scrivere. Ma come con iPod, una volta che hai segnato una via, devi essere furbo e veloce nell'accaparti più diritti possibili, vedi iTunes Music Store.
    Peccato che per le applicazioni NON PUOI ADOTTARE lo stesso metodo.

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  • http://profiles.yahoo.com/u/ZVMH77SHGMP7BMY752XLIEHMWM Federico

    non mi convinci affatto. In primo luogo allora Apple faceva macchine molto modeste: ancora ancorati a motorola e con un proliferare di modelli mediocri, sempre peggiori. Certo che le aziende che hai citato hanno provato altre strade, non ci trovo nulla di strano: Apple correva seriamente il rischio di soffocare dentro sé stessa, e loro dietro. Poi Win è esploso ma per altri motivi che non quelli da te citati. Ovviamente diventando poi la platea di installato win immensamente maggiore di Apple ha destato l'interesse dei developers: si chiama concorrenza, e fa un gran bene. Quick draw era, per inciso, una fetenzia. Oggi Apple con iPhone è in vantaggio ma non vedo una killer application come quelle di allora, vedo solo un ottimo device con un ottimo os. Tutto il resto è fuffa, dalla iapp per riprodurre le scoregge alla pletora noiosa di iapps per gestire twitter. E la pretesa di tenersele chiuse dentro iTunes è velleitaria.

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  • cifero

    windos non è mai stato neanche un quarto di fico

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  • cifero

    intanto è in vantaggio! Cazzo nel mercato più complesso e veloce e imprevedibile che ci sia mai stato nella storia del capitalismo, la Apple, di cui ho citato il rischio quindici anni fa di fallire, oggi è la numero uno!
    NUMERO UNO.
    si, di massa, etc etc.. ma è la Apple (non windows, non ibm, non quel genere di aziende) la numero uno.

    pare che vi faccia rodere il culo, mi sembrate legati per partito preso alla vecchia posizione di nicchia,
    un pò elitaria, quasi d'alemiana :D

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  • http://www.mactutorials.it Olivs

    Hai detto bene una cosa; il mercato più complesso e veloce. Apple si è pericolosamente legata al suo App Store/Music Store. Se parte, e partirà prima o poi una sana concorrenza che succede?
    E comunque negli US, la dipendenza da AT&T non la rende piu la number 1

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  • http://profiles.yahoo.com/u/ZVMH77SHGMP7BMY752XLIEHMWM Federico

    la Apple oggi è – insieme a Google – l'azienda più innovativa, geniale e rivoluzionaria nel panorama non solo informatico. Sanno sparigliare le carte come nessuno. Io ne sono entusiasta. Sono dei grandi perché hanno saputo fare grandissimi prodotti, marchiati Apple. Fine delle lodi. Quello che è inaccettabile è che tentino di mantenere il vantaggio competitivo di questi meravigliosi oggetti usando non solo la qualità degli oggetti stessi ma (anche) metodi commerciali che ledono la libertà di terzi (gli sviluppatori). Io non sono certo il sindacalista degli sviluppatori ma distorcendo la concorrenza ne avrò inevitabilmente un danno come consumatore, dovrebbe essere facile capirlo.

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