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Olivs On gennaio - 18 - 2013
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Siamo oramai oltre la metà di gennaio, e come mi hanno consigliato diversi Guru dell’ambiente, ho fatto questo famoso stop, o rallentamento di uscite. In effetti funziona e non poco. La voglia di tornare in bici è davvero cresciuta molto, e soprattutto sto molto più attento a ricercare anche la forma, o meglio, a cominciare a bruciare le calorie incamerate durante le feste.

Tra un’uscita una pausa e quant’altro, questa settimana ho deciso di tornare a pedalare come mi hanno consigliato, ovvero uscite al lungo, senza strafare eccetera… Peccato che solo con il freddo che fa, tenere il cuore nel range “lungo” è impossibile,  infatti è sempre tra le 5 o le 10 pulsazioni sopra, quando va bene. Vabbè non è solo il freddo dai, mettiamoci pure il prosecco, il salmone, il panettone, il panforte, il torrone, i cioccolatini, il pandoro, il cappone, il branzino, lo champagne, insomma tutte quelle buone cose che amo avere in tavola nei periodi di festa… e non!

Oggi ho deciso di fare il bravo e provare a stare a questo benedetto lungo e fare un po’ di salita. I primi 40 minuti li ho fatti abbastanza bene, poi ho imboccato la salita del Brinzio e mi sono applicato nelle SFR da 3 minuti l’una. Salendo guardavo il Campo dei Fiori, bello al sole, e non pativo per niente il freddo neanche nei pezzi in ombra con la neve lungo la strada. Una vocina ha cominciato a canticchiarmi in testa, alla fine della salita la vocina era diventato il canto delle sirene e io da bravo marinaio l’ho seguito. Al bivio per il Campo dei Fiori ho imboccato la salita e me la sono sparata con l’intento di arrivare in cima, poi due ciclisti in MTB mi hanno detto che era meglio evitare di andare all’osservatorio, quasi 1200m, visto che i due chilometri finali sono tutti in ombra e fa davvero freddo e di arrivare al piazzale di Santa Maria del Monte. Ringrazio e seguo il consiglio, tanto il pezzo devastante è prima, e lo affronto a 165/175 bpm con un simpatico 34/24! Sì niente 27, non pensavo di farcela invece non ho neanche patito tanto, anzi ho fatto pure l’idiota provando a forzare.

In cima al sole grazie all’inversione termica mi godo il panorama e mi ributto in discesa verso casa. Sul pezzo ripido sento un po’ freddo ma a oltre 60 all’ora in discesa in inverno fa sempre freddo! Arrivo a casa piuttosto affamato e con le gambe finite, il forcing da idiota ora lo sento tutto, ma sono contento, ripongo la preziosa, doccia e svuoto il frigo. Come sempre!

I dati su Strava:

Categorie: bicicletta
  • http://twitter.com/snazzo Federico Saggini

    sei ormai così tecnico da spaventarmi!

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  • http://www.mactutorials.it Olivs

     Ma quale tecnico su, tre rapporti e due pulsazioni sarà mica niente di trascendentale

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