feb 24
Dopo l’esperienza negativa con l’HTC Tattoo di cui ho scritto qui, mi sono immeritatamente guadagnato la fama di esperto di Android con gli amici e dunque, dopo aver restituito il Tattoo al legittimo proprietario, adesso ho per le mani un fiammante Acer Liquid appena uscito dalla scatola.
Il telefono in questione ha una scocca completamente plastica (ed in questo caso completamente nera; esiste anche bianco e rosso scuro). La plastica è liscia come il dorso dell’iPhone 3G\GS, questo ne fa un oggetto tremendamente scivoloso al tatto e sempre pronto a schizzare via come una saponetta impazzita (come l’iPhone, del resto).
I tasti sono stati posizionati in modo folle al di sotto della curvatura del bordo della scocca e non sono in rilievo neppure minimo, rendendoli a mio parere difficili da raggiungere ed operare.
Le dimensioni ed il peso sono pressappoco identiche a quelle dell’iPhone ma il design lo fa apparire più massiccio di come in realtà sia.
L’hardware è di tutto rispetto: tra le altre caratteristiche quelle più significative sono il processore Qualcomm Snapdragon 8250, schermo touch capacitivo da 3,5″ 480×800 pixel, USB 2.0, WiFi, Bluetooth 2.1, quadribanda HSDPA, fotocamera 5 Mpx autofocus, aGPS, bussola, espandibilità tramite micro SD e sistema operativo Android 1.6 Continue reading »
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feb 08
Ho la possibilità di provare per qualche settimana un Tattoo, l’androide entry-level di HTC putroppo ancora equipaggiato con Android 1.6 (HTC ha annunciato l’aggiornamento a 2.1 per i prossimi mesi Aggiornamento: HTC ha smentito di avere in piano l’aggiornamento di questo cellulare)

In questi pochi giorni di uso, affiancato al mio iPhone 3GS 16Gb, ho accumulato qualche impressione, per ora spazio alle lamentele (così si scaldo l’ambiente), poi posterò anche su quelli che per me sono invece punti positivi. Continue reading »
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ott 08
Adobe ha annunciato di aver fatto un set di strumenti che permette agli sviluppatori di creare applicazioni native per iPhone senza aver bisogno di Flash installato sul telefono. Questo sforzo è stato fatto solo da Adobe unilateralmente, ed ora aspetta che Apple lo riconosca e si muova di conseguenza. E’ ovvio che questo non è il Flash Player che permette la navigazione di diversi siti come quello utilizzato su Mac OS X o Windows, ma almeno permette agli sviluppatori di offrire applicazioni su iPhone senza dover riscrivere il codice. Infatti la versione Beta di Flash Professional, disponibile entro la fine dell’anno, permetterà di esportare il codice Flash nel formato compatibile a girare su iPhone come applicazione natia. Questa iniziativa è l’unica soluzione disponibile finchè Apple non darà unulteriore aiuto ad Adobe a sviluppare un player natio per iPhone.
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