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	<title>mactutorials &#187; tips</title>
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	<description>Apple users, Bycicle lover &#38; viceversa!</description>
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		<title>Come efftuare il jailbreak della nuova Apple tv2 (black)</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Jan 2011 17:08:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cifero</dc:creator>
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		<category><![CDATA[jailbreak]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo un mezzo pomeriggio di smanettamento sono riuscito ad effettuare il jailbreak della mia nuova Apple TV2 e condivido qui in rete la mia esperienza perchè le guide che ho incontrato, per quanto corrette mi hanno indotto a commettere errori e a farla più lunga del previsto. Ecco quindi in poche e semplici istruzioni come sbloccare la propria scatolina tv. Una volta sbloccata io ho deciso di acquistare il software &#8220;aTV Flash&#8221; della FireCore, ritenendolo al soluzione migliore e più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float:right;margin:0px 0px 0px 10px;"></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<div>
<p>Dopo un mezzo pomeriggio di smanettamento sono riuscito ad effettuare il jailbreak della mia nuova Apple TV2 e condivido qui in rete la mia esperienza perchè le guide che ho incontrato, per quanto corrette mi hanno indotto a commettere errori e a farla più lunga del previsto.</p>
<div>Ecco quindi in poche e semplici istruzioni come sbloccare la propria scatolina tv. Una volta sbloccata io ho deciso di acquistare il software &#8220;<a href="http://firecore.com/atvflash-black">aTV Flash</a>&#8221; della FireCore, ritenendolo al soluzione migliore e più rapida per aggiungere funzionalità alla Apple TV. Trovate qui tutte le informazioni e funzionalità<span id="more-1744"></span></p>
<div><a href="http://firecore.com/atvflash-black">http://firecore.com/atvflash-black</a></div>
<div>Ma ritengo che la sua vera funzionalità di punta sia la possibilità di <em>leggere i propri video in qualunque formato senza doverli necessariamente convertire per iTunes</em>. Direi una killer functionality!</div>
<div>Questo può avvenire perchè l&#8217;installazione di aTV Flash vengono aggiunte alle funzioni di base:</div>
<div>- un lettore RSS (a mio parere piuttosto inutile)</div>
<div>- le previsioni del tempo</div>
<div>- un browser web (un pò scomodo&#8230;)</div>
<div>- applicazione Last FM (ma in italia la radio non funziona..)</div>
<div>- un installer interno da cui scaricare vari pacchetti aggiuntivi tramite! questo si interessante&#8230;!</div>
<div>
<div>
<div id="AxFrpopBmc"><img src="http://posterous.com/getfile/files.posterous.com/cifero/Ec1LnBl742NdYxxZui49WYwrk9MDehH7hPZiWN3p2yiRNRwyFMbs7dbi09Mj/AppleTV2Jailbreak_thumb.png" alt="" width="364" height="350" /></div>
</div>
</div>
<div>Si potrà quindi caricare un media center aggiuntivo <a href="http://www.plexapp.com/">Plex</a> o anche tramite nitoTV  il celebre (sulla XBox) <a href="http://xbmc.org/">XMBC</a>, entrambi dotati anche di applicazione iPhone e iPad.</div>
<div>Io preferisco XMBC.</div>
<div>Vediamo la procedura</div>
<div>
<div><strong>PREMESSA : IL JAILBREAK SEAS0NPASS E&#8217; DI TIPO TETHERED</strong></div>
<div>Come noto i JB sono di due tipi: tethered e non tethered.</div>
<div><strong><span style="font-weight: normal;">Un jailbreak tethered prevede che quando l&#8217;apparecchio su cui si è effettuato lo sblocco viene spento lo si può riaccendere solo collegandolo al computer altrimenti rimane bloccato. Ora la mia opinione è che per quanto sia un inconveniente nel jailbreak degli iPhone, non lo è nel caso della Apple TV. Infatti quest&#8217;ultima è sempre attaccata alla corrente, connessa alla TV ed è concepita per non essere mai spenta ma solo mandata in stop (consuma pochissimo ed è equipaggiata di un alimentatore da soli 6W). Non ha neanche un tasto power. Il fatto che sia tethered ci obbliga solo a qualche manovra in più all&#8217;inzio.</span><br />
</strong></p>
<div><strong>REQUISITI PRIMA DI EFFETTUARE IL JAILBREAK</strong></div>
<div>- avere la Apple TV aggiornata al firmware 4.1.1</div>
<div>- ultima versione di iTunes</div>
<div>- un cavo USB&gt;MicroUSB per connettere la Apple TV al Mac</div>
<div>- Seas0npass, che è il software per effettuare il JB, scaricabile <a href="http://files.firecore.com/SP/Seas0nPass.zip">da qui</a></div>
<div><strong>UTILIZZARE SEAS0NPASS PER EFFETTUARE IL JAILBREAK DELLA APPLE TV 2</strong></div>
<div>Il software è estremamente semplice e rapido, quel che si deve fare è soltanto seguire le istruzioni a monitor. <strong>L&#8217;importante è tenere a portata di cavo la Apple VT, il Mac e la TV.</strong> Vediamo:</div>
<div>
<div>
<div id="ncwzjfdkcm"><a href="http://weblog.werpdesign.com/come-efftuare-il-jailbreak-della-nuova-apple#"><img id="mainImage" src="http://posterous.com/getfile/files.posterous.com/cifero/TG4YPAC7obHpUHeSVUwTJ8uCg7xgqFgrojTSgtnOYOtPHW5h9yuIqQZsSfHK/qtupe2vu1parsmh.jpg.scaled.500.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></div>
</div>
</div>
<div>Il software permette di :</div>
<div>A)  creare il firmware personalizzato con cui effettuare lo sblocco [Create IPSW];</div>
<div>B)  effettuare un avvio tethered [Boot Tethered];</div>
<div>Creiamo quindi il firmware e colleghiamo  la Apple TV al Mac <strong>con il cavo MicroUSB e <em>senza</em> cavo dell&#8217; alimentazione</strong>, avviamo la procedura di creazione firmware e quando ci viene richiesto mandiamo la Apple TV in DFU mode tenendo cliccati i tasti del remote MENU e PLAY/PAUSE per circa 7 secondi mirando verso il sensore.</div>
<div>
<div>
<div id="EflGpkocql"><a href="http://weblog.werpdesign.com/come-efftuare-il-jailbreak-della-nuova-apple#"><img id="mainImage" src="http://posterous.com/getfile/files.posterous.com/cifero/mHvF7IUUmlSMg4aIN8PomQLGtk02pzm6fVGsHi45CucAfk5bFX8PQdTDPDaV/8gg0e2tvzlozuk4.jpg.scaled.500.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></div>
<div><a href="http://weblog.werpdesign.com/come-efftuare-il-jailbreak-della-nuova-apple#"></a>A quel punto la ATV2 andrà in DFU e se la procedura va a buon fine si aprirà iTunes e verrà avviato il restore del sistema utilizzando il firmware appena creato.</div>
</div>
<div>
<div>
<div id="HfEjrcloap"><a href="http://weblog.werpdesign.com/come-efftuare-il-jailbreak-della-nuova-apple#"><img id="mainImage" src="http://posterous.com/getfile/files.posterous.com/cifero/NCHO93NqDA0fB48nVqVqv3Nn0UCngJoQZzfDav9jCK1E0B9TFeDTel9CiHjZ/v4vsxryk9evnlx8.jpg.scaled.500.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></div>
</div>
<div><em>Se la procedura va bene dicevo</em>. Nel mio caso non è andata bene, ci sono stati problemi con gli script per pilotare iTunes e la procedura si è fermata alla fine, prima del restore. Ma era un problema aggirabile. Infatti da iTunes si può cliccare sul tasto ripristina tenendo premuto contemporaneamente il tasto alt della tastiera e in questo modo indicare ad iTUnes di fare il ripristino dal firmware appena creato che di default viene posizionato da Seas0napass nella cartella utente, la Casa.</div>
<div><strong>Il jailbreak è eseguito. Ora installiamo aTV Flash</strong></div>
<div><strong>INSTALLAZIONE DI  aTV Flash della FireCore</strong></div>
<div><strong> </strong></p>
<div id="BrIzmwEFyh"><strong><a href="http://weblog.werpdesign.com/come-efftuare-il-jailbreak-della-nuova-apple#"><img id="mainImage" src="http://posterous.com/getfile/files.posterous.com/cifero/b9uR5XnrwDzX5G3gXZyxqbPEYUZHCWUcOLtWYXuo8SoicCUKLEbDQXhQa7gn/PastedGraphic-1.png.scaled.500.jpg" alt="" width="500" height="274" /></a></strong></div>
<p><strong> </strong></p>
</div>
<div>Ho quindi proceduto all&#8217;installazione del pacchetto aTV Flash scaricato da FireCore sulla Apple TV tramite il normalissimo installer.</div>
<div><strong> </strong><strong>UTILIZZARE SEAS0NPASS PER EFFETTUARE L&#8217;AVVIO TETHERED</strong></div>
<div>Ora la Apple TV 2 è jailbrekkata e aTV FLash caricato ma attenzione perchè è di tipo tethered e va avviata collegandola al Mac e poi, <strong>senza spegnerla</strong>, scollegata e attaccata all TV. Vediamo:</div>
<div>- colleghiamo la Apple TV al Mac con il cavo MicroUSB;</div>
<div>- colleghiamo la Apple TV all&#8217;alimentatore;</div>
<div>- clicchiamo in Seas0npass su &#8220;Boot Tethered&#8221;;</div>
<div>- mandiamo in DFU mode la Apple TV sempre tenendo cliccato MENU e PLAY/PAUSE per 7 secondi</div>
<div>- Seas0npass completa l&#8217;avvio tethered;</div>
<div>
<div>
<div id="vjsEBalvdz"><a href="http://weblog.werpdesign.com/come-efftuare-il-jailbreak-della-nuova-apple#"><img id="mainImage" src="http://posterous.com/getfile/files.posterous.com/cifero/RlPULCsJgxDFxkMCvxEwPehJnL50CFvYw6qK35SJQutdYW4QXSZWlDE5w94b/8svzuwykuhcaxip.jpg.scaled.500.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></div>
</div>
<div>- a questo punto <strong>scolleghiamo il cavo MiscroUSB</strong> <strong>ma</strong> <strong>senza scollegare il cavo dell&#8217;alimentazione&#8230;</strong></div>
<div>-  e colleghiamo la Apple TV al cavo HDMI prima che la lucina sul frontale smetta di lampeggiare (niente panico, abbiamo abbastanza tempo :D ).</div>
<div>La Apple TV  si avvierà come se fosse la prima volta, ma troveremo dei menu aggiuntivi</div>
<div>
<div>
<div id="xGqbncfAsA"><a href="http://weblog.werpdesign.com/come-efftuare-il-jailbreak-della-nuova-apple#"><img id="mainImage" src="http://posterous.com/getfile/files.posterous.com/cifero/Hh0ueqKCsBRPUzM9pF95kxv5xprmFkBAuTB4uyrsm8bts1WMNB8SAPonXnUw/menu-black.jpeg.scaled.500.jpg" alt="" width="500" height="281" /></a></div>
</div>
<div>e dalla gestione degli Extras di aTV Flash potremo installare nitoTV, tramite il quale a sua volta installare XMBC.</div>
</div>
<div>
<div>Spero sia stato utile, sopratutto a comprendere quale sia l&#8217;utilità di effettuare il jailbreak. Non convertire i video! :)</div>
<div>A parte gli scherzi, essendo il sistema operativo un IOS si prevedono molti sviluppi futuri da parte della scena smanettona dell&#8217;iPhone!</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div id="cjbofcICmp"><a href="http://weblog.werpdesign.com/come-efftuare-il-jailbreak-della-nuova-apple#"><img id="mainImage" src="http://posterous.com/getfile/files.posterous.com/cifero/Iuz7nlVFjAXl9bWU20OqjxasXmcaf6qa2bSQ9evY2qxq4J7ZEvT24Xv3tZil/atv_flash_extras.jpg.scaled.500.jpg" alt="" width="500" height="281" /></a></div>
<div id="dFFqmxydqs"><a href="http://weblog.werpdesign.com/come-efftuare-il-jailbreak-della-nuova-apple#"><img id="mainImage" src="http://posterous.com/getfile/files.posterous.com/cifero/6XmhMzwsa1DSfh7RU5i3lUylt34oWOOc3G1XwF4xIfcjcqJElecXDFUWX6Hr/xbmc_apple_tv_2_install.png.scaled.500.jpg" alt="" width="500" height="285" /></a></div>
</div>
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</ol></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Firefox – codice della pagina su editor esterno</title>
		<link>http://www.mactutorials.it/site/2011/01/firefox-codice-della-pagina-su-editor-esterno/</link>
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		<pubDate>Mon, 10 Jan 2011 06:30:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Olivs</dc:creator>
				<category><![CDATA[tips]]></category>
		<category><![CDATA[webdev]]></category>
		<category><![CDATA[editor esterno]]></category>
		<category><![CDATA[firefox]]></category>

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		<description><![CDATA[Sviluppando siti, o applicazioni web spesso ci si trova a leggere il codice sorgente generato dal server. Chi utilizza Firefox come browser di default si trova spesso ad eseguire questa operazione facendo Command+U. Se è necessario analizzarlo a fondo, copia e incolla sul proprio code editor preferito, il mio è BBedit. Velocizzare questa operazione è molto semplice, Firefox nei suoi settings avanzati permette questo ed altro. Per accedervi è necessario: digitare nella barra degli indirizzi about:config Nel campo Filter, scrivere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float:right;margin:0px 0px 0px 10px;"></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-288" title="firefox_logo.jpg" src="http://www.mactutorials.it/site/wp-content/uploads/2006/10/firefox_logo.jpg" alt="" width="230" height="221" /></p>
<p>Sviluppando siti, o applicazioni web spesso ci si trova a leggere il codice sorgente generato dal server. Chi utilizza <a href="http://firefox.com/" target="_blank">Firefox </a>come browser di default si trova spesso ad eseguire questa operazione facendo <strong>Command+U</strong>. Se è necessario analizzarlo a fondo, copia e incolla sul proprio code editor preferito, il mio è BBedit. Velocizzare questa operazione è molto semplice, Firefox nei suoi settings avanzati permette questo ed altro. Per accedervi è necessario:<span id="more-1738"></span></p>
<ol>
<li> digitare nella barra degli indirizzi
<pre>about:config</pre>
</li>
<li> Nel campo Filter, scrivere <em>source.editor</em></li>
<li>Fare doppio click su <tt>view_source.editor.external</tt> e cambiare il valore in <strong>True</strong></li>
<li>Fare doppio click su <tt>view_source.editor.path</tt> e inserire l&#8217;indirizzo completo del vostro editor preferito; nel mio caso usando BBEdit con installati anche i <em>Command line tools</em>:<br />
<tt>/usr/local/bin/bbedit</tt><br />
Alttrimenti il classico:</p>
<pre>/Applicazioni/BBedit.app/Contents/MacOS/BBedit</pre>
</li>
<li>Se usate un altro editor basta aprire il pacchetto dell&#8217;applicativo per trovare il nome del file binario da indicare</li>
<li>Cliccare OK e la configurazione è terminata.</li>
</ol>
<p>D&#8217;ora in avanti ogni qualvolta si eseguirà il comand+U l&#8217;applicazione inserita mostrerà il codice della pagina. Per tornare alla configurazione originale, è sufficiente tornare al <strong>punto 3</strong> e rimettere il valore in <strong>false</strong>.</p>
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</ol></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Chrome: visualizzare i pdf</title>
		<link>http://www.mactutorials.it/site/2010/10/chrome-visualizzare-i-pdf/</link>
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		<pubDate>Mon, 04 Oct 2010 13:52:01 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[osX]]></category>
		<category><![CDATA[tips]]></category>
		<category><![CDATA[browser]]></category>
		<category><![CDATA[Chrome]]></category>
		<category><![CDATA[Mattia Olivi]]></category>
		<category><![CDATA[pdf]]></category>

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		<description><![CDATA[Attualmente gli utilizzatori di Chrome non hanno a disposizione un plug-in per leggere i pdf nel browser. Per ovviare a questo si può aggirare usando un plugin sperimentale che è disbilitato. La procedura per abilitarlo è piuttosto veloce: Scrivere about:plugins nella barra degli indirizzi Cercare il plugin &#8220;Chrome PDF viewer;&#8221; cliccare Enable Ora il plug-in è attivo e funzionante. Ci sono alcuni pdf che però non è in grado di gestire, in particolar modo quelli protetti sia per la copia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float:right;margin:0px 0px 0px 10px;"></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p><a href="http://www.mactutorials.it/site/wp-content/uploads/2010/10/google-chrome.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1698" title="google-chrome" src="http://www.mactutorials.it/site/wp-content/uploads/2010/10/google-chrome-300x214.jpg" alt="" width="300" height="214" /></a></p>
<p>Attualmente gli utilizzatori di Chrome non hanno a disposizione un plug-in per leggere i pdf nel browser. Per ovviare a questo si può aggirare usando un plugin sperimentale che è disbilitato.<br />
La procedura per abilitarlo è piuttosto veloce:</p>
<ul>
<li>Scrivere <code>about:plugins</code> nella barra degli indirizzi</li>
<li>Cercare il plugin &#8220;Chrome PDF viewer;&#8221; cliccare Enable</li>
</ul>
<p><span id="more-1696"></span>Ora il plug-in è attivo e funzionante. Ci sono alcuni pdf che però non è in grado di gestire, in particolar modo quelli <img class="alignleft size-full wp-image-1697" style="margin: 5px;" title="pdfChrome" src="http://www.mactutorials.it/site/wp-content/uploads/2010/10/pdfChrome.png" alt="" width="196" height="61" />protetti sia per la copia che per la stampa o quelli piuttosto complessi o lunghi. Nell&#8217;angolo basso a destra compaiono i comandi a disposizione del viewer</p>
<p>Potrebbe capitare per documenti piuttosto corposi che il viewer si pianti, invece si tratta semplicemente del download dello stesso, ma mancando la barra di scorrimento non si ha idea di quanto ci voglia per visualizzarlo.</p>
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</ol></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Gtunes?</title>
		<link>http://www.mactutorials.it/site/2010/06/gtunes/</link>
		<comments>http://www.mactutorials.it/site/2010/06/gtunes/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 09:04:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Olivs</dc:creator>
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		<category><![CDATA[telefonia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mactutorials.it/site/2010/06/gtunes/</guid>
		<description><![CDATA[Google lancia il suo music store? In questo campo Apple non aveva rivali, come del resto non ne aveva molti al pacchetto iPhone. Ora invece Google si mette anche in questo mercato. Lo smartphone ha tenuto, non è stato un flop, e può solo migliorare. Se tra i vari servizi arriva anche questo la concorrenza aumenta. Come sempre quando c&#8217;è concorrenza chi ne beneficia siamo noi. Staremo a vedere Per saperne di più: Wall Street Journal Articoli correlati: Google Blog [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float:right;margin:0px 0px 0px 10px;"></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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<p>Google lancia il suo music store?<br />
In questo campo Apple non aveva rivali, come del resto non ne aveva molti al pacchetto iPhone. Ora invece Google si mette anche in questo mercato. Lo smartphone ha tenuto, non è stato un flop, e può solo migliorare. Se tra i vari servizi arriva anche questo la concorrenza aumenta. Come sempre quando c&#8217;è concorrenza chi ne beneficia siamo noi.</p>
<p>Staremo a vedere</p>
<p>Per saperne di più: <a title="Wall Street Journal" href="http://online.wsj.com/article/SB10001424052748704895204575321560516305040.html?KEYWORDS=google" target="_blank">Wall Street Journal</a></p>
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</ol></p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Script di mantenimento per Mac OS X</title>
		<link>http://www.mactutorials.it/site/2010/05/script-di-mantenimento-per-mac-os-x/</link>
		<comments>http://www.mactutorials.it/site/2010/05/script-di-mantenimento-per-mac-os-x/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 07 May 2010 12:15:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Olivs</dc:creator>
				<category><![CDATA[osX]]></category>
		<category><![CDATA[tips]]></category>
		<category><![CDATA[Mac OS X]]></category>
		<category><![CDATA[manutenzione]]></category>
		<category><![CDATA[Mattia Olivi]]></category>
		<category><![CDATA[the X Lab]]></category>

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		<description><![CDATA[Mac® OS X è un sistema basato su UNIX, è stato sviluppato basandosi su BSD e FreeBSD. I sistemi UNIX lanciano le loro routine di mantenimento ad orari prestabiliti, conosciuti come maintenance scripts, che non serve tradurre, che servono a pulire diversi file temporanei e file di log di Sistema. Di default questi scripts vengono eseguiti tra le 3:15 e le 5:30. Se a questi orari il Mac è spento o in sleep, gli scripts di mantenimento non vengono lanciati, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float:right;margin:0px 0px 0px 10px;"></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p><img src="http://www.mactutorials.it/site/wp-content/uploads/2010/05/maintenance.png" alt="" title="maintenance" width="285" height="265" class="aligncenter size-full wp-image-1466" /></p>
<p>Mac® OS X è un sistema basato su UNIX, è stato sviluppato basandosi su BSD e FreeBSD. I sistemi UNIX lanciano le loro routine di mantenimento ad orari prestabiliti, conosciuti come <em>maintenance scripts</em>, che non serve tradurre, che servono a pulire diversi file temporanei e file di log di Sistema. Di default questi scripts vengono eseguiti tra le 3:15 e le 5:30.<br />
<span id="more-1454"></span></p>
<p>Se a questi orari il Mac è spento o in sleep, gli scripts di mantenimento non vengono lanciati, questo comporta la crescita del file di log e il consumo di spazio nel disco di avvio.<br />
La soluzione rimane quella di eseguirli manualmente a meno che si voglia dedicare una buona parte di spazio ai files da togliere.</p>
<p>Queste FAQ, derivano dal libro <em><a href="http://www.thexlab.com/book/troubleshootingmacosx.html">Troubleshooting  Mac OS X</a></em> e racchiudono:</p>
<ul>
<li><a href="#1">Procedura per lanciare gli scripts di mantenimento manualmente</a></li>
<li><a href="#2">Determinare quando sono stati lanciati gli script l’ultima volta</a></li>
<li><a href="#3">Che manutenzione è stata eseguita</a></li>
</ul>
<h3><a name="1"></a>Lanciare gli scripts manualmente</h3>
<p><strong>Metodo più semplice</strong><br />
Scaricare e installare programmi come <a href="http://www.maintain.se/cocktail/index.html" target="_blank">Cocktail</a> o <a href="http://jimmitchelldesign.com/projects/yasu/" target="_blank">Yasu</a>, che tra le loro funzioni prevedono appunto il lancio dei programmi di mantenimento. Questi programmi sono largamente recensiti sui maggiori siti di downloads cercandoli su <a href="http://www.macupdate.com/" target="_blank">MacUpdate</a> o <a href="http://www.versiontracker.com/" target="_blank">VersionTracker</a>. Ovviamente è necessario scaricare il programma relativo al proprio sistema operativo e alla propria CPU.</p>
<p>Questi programmi permettono di lanciare singolarmente ogno singolo programma di mantenimento:<br />
<tt>daily</tt>, <tt>weekly</tt>, or <tt>monthly</tt>, ovvero giornaliero, settimanale e mensile, oppure volendo si possono lanciare tutti e tre. Per esempio, lanciarli tutte le settimane è una buona abitudine se il Mac è spesso spento o in modalità sleep durante la notte.</p>
<h4>Usando il Terminale</h4>
<p>Utilizzando l&#8217;account di Admin, si possono eseguire in una volta sola tutti e tre gli scripts:</p>
<ol>
<li>Aprire l&#8217;applicazione Terminale, Macintosh HD &gt; Applicazioni &gt; Utilità</li>
<li>Nel Terminale, <em>scrivere</em>:
<ol>
<div>
<li><tt>sudo  periodic daily weekly monthly</tt></li>
</div>
</ol>
</li>
<li>Premere Invio.</li>
<li>Scrivere  la password di Admin quando richiesta e premere Invio.</li>
</ol>
<p>I tre scripts verranno lanciati in sequenza.<br />
Attenzione, non c&#8217;è alcun feedback visivo durante la loro esecuzione!<br />
Per capire quando sono stati eseguiti tutti, basta aspettare che il Terminale sia nuovamente disponibile.<br />
Se invece di decide di lanciarli singolarmente, per esempio si vuole lanciare lo script giornaliero, basta scrivere:</p>
<ul>
<li><tt>sudo periodic daily</tt></li>
</ul>
<h3><a name="2"></a>Determinare quando sono stati lanciati gli script l&#8217;ultima volta.</h3>
<p>Da Terminale si può eseguire un comando per controllare velocemente la data e l&#8217;ora di ultima esecuzione. Questo comando restituisce quando sono stati aggiornati i log degli scripts, e ovviamente quando sono stati eseguiti.</p>
<ol>
<li>Aprire il Terminale e scrivere:
<ol>
<li><tt>ls -al /var/log/*.out</tt></li>
</ol>
</li>
<li>Premere Invio.</li>
</ol>
<p>Si avrà un risultato simile a questo:<br />
<tt>-rw-r--r--  1 root  wheel  1235305  7 Mag 12:29 /var/log/daily.out</tt></p>
<p><tt>-rw-r--r--  1 root  wheel     2196  7 Mag 12:34 /var/log/monthly.out</tt></p>
<p><tt>-rw-r--r--  1 root  wheel    30829  7 Mag 12:34 /var/log/weekly.out</tt></p>
<p>In questo esempio, lo script è stato lanciato il <tt>7 Maggio</tt> di quest&#8217;anno, tra le <tt>12:29</tt> e le <tt>12:34</tt> ora locale. Questi dati sono il risultato dell&#8217;esecuzione manuale degli scripts, nel caso fossero stati lanciati dal sistema si avrebbe come risultato un orario compreso tra le 3:15 e le 5:30.</p>
<h3><a name="3"></a>La manutenzione eseguita dagli scripts</h3>
<p>Ogni script di mantenimento — <tt>daily</tt>,  <tt>weekly</tt>, and <tt>monthly</tt> — ha le sue funzioni specifiche. Le funzioni sono variate nelle differenti versioni di Mac OS X.</p>
<ul>
<li>Lo script <strong><tt>daily</tt></strong> rimuove i vecchi file di log, azzera e cestina i files, esegue il back-up del database NetInfo (Mac OS X 10.4 Tiger e precedenti), riporta una varietà di statistiche di network e di sistema, controlla il tt>system.log file. Con Tiger, il <tt>daily</tt> script pulisce a fondo il file <tt>asl.log</tt>. Anche con Mac OS X 10.5 Leopard, il daily script pulisce a fondo il file <tt>asl.db</tt> che rimpiazza <tt>asl.log</tt> per Apple System Logging.</li>
<li>Il risultato prodotto dal <tt>daily</tt> script viene scritto sul <tt>/var/log/daily.out</tt> file che può essere visto con Console.</li>
<li>Lo script di default viene lanciato giornalmente alle 3:15 ora locale</li>
<li>Il <strong><tt>weekly</tt></strong> script ricostruisce il <tt><a href="http://developer.apple.com/documentation/Darwin/Reference/ManPages/man1/locate.1.html" target="_blank">locate</a></tt> e <tt><a href="http://developer.apple.com/documentation/Darwin/Reference/ManPages/man1/whatis.1.html" target="_blank">whatis</a></tt> databases.<br />
In base alla versione di Mac OS X, controlla anche i seguenti files:  <tt>ftp.log</tt>, <tt>lookupd.log</tt>,  <tt>lpr.log</tt>, <tt>mail.log</tt>, <tt>netinfo.log</tt>, <tt>ipfw.log</tt>,  <tt>ppp.log</tt>, and <tt>secure.log</tt></li>
<li>Il risultato prodotto dal <tt>weekly</tt> script viene scritto sul <tt>/var/log/weekly.out</tt> file che può essere visto con Console.</li>
<li>Lo script di default viene lanciato il sabato ad un&#8217;ora specifica. Tiger e successivi, lancia lo script alle 3:15 ora locale. Con Mac OS X 10.3 Panther e Mac OS X 10.2 Jaguar viene lanciato alle 4:30 ora locale</li>
<li>Il <strong><tt>monthly</tt></strong> script riporta l&#8217;utilizzo per user e sistema — in base alla versione di Mac OS X — i <tt>wtmp</tt>, <tt>install.log</tt>, and <tt>cu.modem.log</tt> files.</li>
<li>Il risultato prodotto dal <tt>monthly</tt> script viene scritto sul <tt>/var/log/monthly.out</tt> file che può essere visto con Console.</li>
<li>Di  default, il <tt>monthly</tt> script è programmato per essere lanciato il primo giorno del mese alle 5:30 ora locale.</li>
</ul>
<p>Fonte: <a href="http://www.thexlab.com/faqs/maintscripts.html" target="_blank">The X Lab</a></p>
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</ol></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ottimizzare le prestazioni di Mac OS X</title>
		<link>http://www.mactutorials.it/site/2010/03/ottimizzare-le-prestazioni-di-mac-os-x/</link>
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		<pubDate>Wed, 31 Mar 2010 10:17:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Olivs</dc:creator>
				<category><![CDATA[osX]]></category>
		<category><![CDATA[tips]]></category>
		<category><![CDATA[Mac OS X]]></category>
		<category><![CDATA[Mattia Olivi]]></category>
		<category><![CDATA[OS X]]></category>
		<category><![CDATA[ottimizzazioni]]></category>
		<category><![CDATA[RAM]]></category>
		<category><![CDATA[utility disco]]></category>

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		<description><![CDATA[In questo articolo sono raccolte operazioni e consigli per mantenere in perfetta efficienza Mac OS X. Non ci sono procedure particolarmente complesse, basta seguire attentamente le istruzioni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float:right;margin:0px 0px 0px 10px;"></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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<p>In questo articolo ho raccolto le operazioni da eseguire per mantenere in salute OS X. Non ci sono procedure troppo difficili e nemmeno impossibili, le possono fare tutti.</p>
<h3>La RAM</h3>
<p><span id="more-1436"></span>Cominciamo subito dal primo passo, la <strong>RAM</strong>. OS X come tutti i nuovi sistemi operativi di ultima generazione, ha bisogno di molta RAM. Se ve lo potete permettere aumentate la RAM del vostro amato MAC e vedrete un miglioramento istantaneo. Anche se non si utilizza il computer per un uso professionale, la gestione delle <strong>foto</strong> di famiglia o i <strong>filmini</strong> del compleanno di figli nipoti ecc., richiedono comunque una discreta capacità di calcolo, che può essere aiutata dalla RAM.</p>
<h3>Lo spazio sul disco di avvio</h3>
<p>Come appena detto OS X fa molto uso di RAM, quando non ne trova abbastanza comincia ad utilizzare la Memoria Virtuale (VM), che richiede dello spazio su disco di avvio. Se il disco di avvio è pieno anche il Mac perderà sensibilmente in prestazione.</p>
<h3>Spegnere gli effetti visivi</h3>
<p>Gli effetti visivi del Dock o come si minimizzano le finestre nello stesso sono sempre molto ad effetto, ma costano in termini di prestazioni. Ecco come procedere per spegnerli:</p>
<ul>
<li>
<h4>DOCK</h4>
<ol>
<li>Aprire Preferenze di Sistema -&gt; Dock</li>
<li>Selezionare nel campo <strong><em>Effetto Contrazione:</em></strong> <strong>Effetto Scala</strong></li>
<li>Deselezionare <strong>Animazioneall&#8217;apertura delle applicazioni</strong></li>
</ol>
</li>
<li>
<h4>Disabilitare gli effetti sulle finestre</h4>
</li>
<p>Strumenti come <a title="Cocktail" href="http://www.maintain.se/cocktail" target="_blank">Cocktail</a> e <a title="tinker Tool" href="http://www.bresink.de/osx/TinkerTool.html" target="_blank">TinkerTool</a> hanno le opzioni per disabilitare una serie di effetti che compaiono all&#8217;apertura o alla chiusura di applicazioni e o finestre. Queste opzioni esistono già ma non sono visibili, quindi non si vanno a fare modifiche non previste dai programmatori.</p>
<li>
<h4>Evitare gli sfondi animati</h4>
</li>
<p>Se si desidera avere prestazioni al top meglio una semplice foto che animazioni continue sulla scrivania. L&#8217;immagine in questione se ottimizzata è ancora meglio.</p>
<li>
<h4>Evitare gli effetti visivi di iTunes</h4>
</li>
<p>Se iTunes è aperto, evitare di utilizzare gli effeti visivi. Non è tanto la visualizzazione di questi effetti ma la sincronizzazione in tempo reale con la musica che lo rende estremamente dispendioso</p>
<li>
<h4>Chiudere i Widgets non necessari</h4>
</li>
<p>Quando Dashboard non è aperta, i widgets non utilizzano processore, invece consumano memoria, quindi RAM e Memoria Virtuale ogni volta che si apre Dashboard. Per vedere quanto consumano i singoli widgets con Tiger è possibile vederlo in <strong>Monitoraggio Attività (Activity Monitor)</strong>, che si trova in Applicazioni -&gt; Utilità -&gt; Monitoraggio Attività.<br />
Purtroppo Leopard non visualizza i singoli widgets ma tutta Dasboard, quindi in Monitoraggio Attività bisogna cercare Dashboard e non i singoli widgets.<br />
Per chiudere i Widgets che non servono basta aprire Dashboard, e puntare il mouse sul Widget che non serve premendo il tasto ALT, compare il bottone di chiusura sulla sinistra. Chiudere quelle che non si utilizzano, anche tutte se proprio non si usa.</ul>
<h3>Riparare i permessi dopo ogni installazione</h3>
<p>Ad ogni installazione di nuove applicazioni eseguire da utility disco la riparazione dei privilegi. Questa procedura serve ad evitare che installatori mal programmati vadano a resettare i permessi su files di sistema. Questa procedura <strong>non è necessaria</strong> per le applicazioni che si installano con il classico <strong>Drag&amp;Drop</strong>.</p>
<h3>Disabilitare le protezioni automatiche</h3>
<p>Ci sono delle Utilities che girano costantemente monitorando il sistema, o back automatici, antivirus ecc. Ovviamene anch&#8217;esse hanno bisogno di calcolo, quindi se proprio si necessita di prestazione si possono disabilitare, prendendo i dovuti accorgimenti. Un esempio, se gira un firewall contro le intrusioni dalla rete, basta scollegare il computer dalla rete durante la procedura.</p>
<h3>Disabilitare o rimuovere Fonts inutili</h3>
<p>Argomento piuttosto delicato, ma caricare centinaia o peggio migliaia di fonts rallenta sensibilmente le prestazioni di Mac OS X. Utilizzando Libro Font (Font Book) regolare le preferenze, che automaticamente attiva i Font appena installati. Se si usano tanti Font è il caso di considerare applicazioni per gestire al meglio tutta la collezione.</p>
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</ol></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Firefox: spellchecker</title>
		<link>http://www.mactutorials.it/site/2010/03/firefox-spellchecker/</link>
		<comments>http://www.mactutorials.it/site/2010/03/firefox-spellchecker/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 18:50:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Olivs</dc:creator>
				<category><![CDATA[tips]]></category>
		<category><![CDATA[Mattia Olivi]]></category>
		<category><![CDATA[Olivs]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mactutorials.it/site/?p=1347</guid>
		<description><![CDATA[La nuova versione di Firefox ha nuovamente riabilitato il controllo ortografico su ciò che si scrive nei form. Può tornare molto utile se si usa il browser solo in una lingua, ma piuttosto fastidioso in altri casi. Per abilitarlo o diabilitarlo è sufficiente scrivere nella barra degli indirizzi: about:config Inserire nel campo del filtro spell Cercare la linea che contiene layout.spellcheckDefault e cliccare due volte Cambiare a 1 per abilitarlo o a 0 per disabilitarlo Chiudere e riavviare il browser [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float:right;margin:0px 0px 0px 10px;"></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p><img src="http://www.mactutorials.it/site/wp-content/uploads/2006/10/firefox_logo.jpg" alt="" title="firefox_logo.jpg" width="230" height="221" class="aligncenter size-full wp-image-288" /><br />
La nuova versione di Firefox ha nuovamente riabilitato il controllo ortografico su ciò che si scrive nei form.<br />
Può tornare molto utile se si usa il browser solo in una lingua, ma piuttosto fastidioso in altri casi.</p>
<ol>
<li>Per abilitarlo o diabilitarlo è sufficiente scrivere nella barra degli indirizzi:<br />
<blockquote><p>about:config</p></blockquote>
</li>
<p><span id="more-1347"></span></p>
<li>Inserire nel campo del filtro<br />
<blockquote><p>spell</p></blockquote>
</li>
<li>Cercare la linea che contiene<br />
<blockquote><p>layout.spellcheckDefault</p></blockquote>
<p>e cliccare due volte</li>
<li>Cambiare a <strong>1 per abilitarlo</strong> o a <strong>0 per disabilitarlo</strong></li>
<li>Chiudere e riavviare il browser per ottenere la variazione</li>
</ol>
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</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mactutorials.it/site/2010/03/firefox-spellchecker/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Leopard – Virtualhost (Apache2)</title>
		<link>http://www.mactutorials.it/site/2010/03/leopard-virtualhost-apache2/</link>
		<comments>http://www.mactutorials.it/site/2010/03/leopard-virtualhost-apache2/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 11:45:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Olivs</dc:creator>
				<category><![CDATA[osX]]></category>
		<category><![CDATA[tips]]></category>
		<category><![CDATA[webdev]]></category>
		<category><![CDATA[10.5]]></category>
		<category><![CDATA[apache2]]></category>
		<category><![CDATA[Leopard]]></category>
		<category><![CDATA[Mac OS X]]></category>
		<category><![CDATA[Mattia Olivi]]></category>
		<category><![CDATA[Olivs]]></category>
		<category><![CDATA[virtualhost]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mactutorials.it/site/?p=1271</guid>
		<description><![CDATA[Prima dell&#8217;arrivo di Apache2 per creare i virtualhost era sufficiente seguire questo tutorial. Con Mac OS X 10.5 o superiore, o semplicemente utilizzando Apache2 sul proprio computer, la configurazione dei virtualhost va fatta editando non solo httpd.conf. La procedura passo per passo che nella prima parte è identica all&#8217;articolo citato in precedenza, per eseguirla al meglio dotarsi un ottimo editor di codice, BBedit o TextWrangler reperibili qui Aprire il documento: /private/etc/hosts Appare il documento Il pezzo dopo: fe80::1%lo0 localhost l&#8217;ho [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float:right;margin:0px 0px 0px 10px;"></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p><img src="http://www.mactutorials.it/site/wp-content/uploads/2010/03/leopardlogo.jpg" alt="" title="leopardlogo" width="400" height="283" class="aligncenter size-full wp-image-1289" /><br />
Prima dell&#8217;arrivo di <strong>Apache2</strong> per creare i virtualhost era sufficiente seguire <a href="http://www.mactutorials.it/site/2006/04/virtualhost-sul-proprio-mac-osx/" target="_blank">questo tutorial</a>. Con Mac OS X 10.5 o superiore, o semplicemente utilizzando Apache2 sul proprio computer, la configurazione dei <strong>virtualhost</strong> va fatta editando non solo httpd.conf.<br />
La procedura passo per passo che nella prima parte è identica all&#8217;articolo citato in precedenza, per eseguirla al meglio dotarsi un ottimo editor di codice, BBedit o TextWrangler reperibili <a href="http://www.barebones.com/products/textwrangler/index.shtml" target="_blank">qui</a><br />
<span id="more-1271"></span></p>
<ol>
<li>Aprire il documento:<br />
<blockquote><p> /private/etc/hosts</p></blockquote>
</li>
<li>Appare il documento<img src="http://www.mactutorials.it/site/wp-content/uploads/2010/03/hosts.png" alt="" title="hosts" width="502" height="319" class="aligncenter size-full wp-image-1281" /></li>
<li>Il pezzo dopo:<br />
<blockquote><p>fe80::1%lo0     localhost</p></blockquote>
<p>l&#8217;ho aggiunto io.</li>
<li>Portare il cursore dopo la linea sopra citata e andare a capo;<br />
il cancelletto<br />
<blockquote>#</p></blockquote>
<p> indica commento, quindi dopo di quello sulla stessa riga, si può inserire un commento di richiamo alla modifica</li>
<li>Inserire l&#8217;indirizzo IP almeno uno spazio e il nome del virtualhost da creare:<br />
<blockquote><p>127.0.0.1 nomeVirtualhost</p></blockquote>
</li>
<li>Salvare il documento è richiesto l&#8217;inserimento della password di amministratore essendo un documento di <strong>root</strong>.</li>
<li>Aprire ora il file  /private/etc/apache2/httpd.conf</li>
<li>Cercare la seguente linea di codice intorno alla 460<br />
<blockquote><p># Virtual hosts<br />
#Include /private/etc/apache2/extra/httpd-vhosts.conf</p></blockquote>
</li>
<li>Scommentare ovvero rimuovere il cancelletto della seconda riga prima della scritta include:<br />
<blockquote><p>Include /private/etc/apache2/extra/httpd-vhosts.conf</p></blockquote>
</li>
<li>Salvare e chiudere httpd.conf</li>
<li>Aprire ora il file /private/etc/apache2/extra/httpd-vhosts.conf</li>
<li><img src="http://www.mactutorials.it/site/wp-content/uploads/2010/03/virtualhost.png" alt="" title="virtualhost" width="531" height="433" class="aligncenter size-full wp-image-1285" /><br />
rimuovere il cancelletto qualora ci fosse prima di </p>
<blockquote><p>NameVirtualHost *:80</p></blockquote>
</li>
<li>Per ogni virtualhost da creare è necessario inserire il seguente codice:<br />
<blockquote><p>&lt;VirtualHost *:80&gt;<br />
    ServerAdmin email<br />
    DocumentRoot /Users/userName/Sites<br />
    ServerName nomeVirtualHost<br />
    ServerAlias www.nomeVirtualHost<br />
    ErrorLog /private/var/log/apache2/nomeVirtualHost-error_log<br />
    CustomLog /private/var/log/apache2/nomeVirtualHost-access_log common<br />
&lt;/VirtualHost&gt;</p></blockquote>
<p>dove al posto del campo <strong>email</strong>, si può inserire la propria;<br />
al posto di <strong>/Users/userName/Sites</strong> il percorso corretto della cartella dove risiede il sito<br />
<strong>nomeVirtualHost</strong> va sostituito con il nome inserito nel file hosts</li>
<li>salvare il file</li>
<li>Riavviare apache2, utilizzando preferenze di sistema o il terminale</li>
<li>Digitare in un browser http://nomeVirtualHost per verificare che tutto funzioni perfettamente</li>
</ol>
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<li><a href='http://www.mactutorials.it/site/2006/04/virtualhost-sul-proprio-mac-osx/' rel='bookmark' title='Virtualhost sul proprio Mac OSX'>Virtualhost sul proprio Mac OSX</a></li>
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</ol></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Leopard &#8211; proteggere una cartella con htaccess</title>
		<link>http://www.mactutorials.it/site/2010/03/leopard-proteggere-una-cartella-con-htaccess/</link>
		<comments>http://www.mactutorials.it/site/2010/03/leopard-proteggere-una-cartella-con-htaccess/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 17:14:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Olivs</dc:creator>
				<category><![CDATA[osX]]></category>
		<category><![CDATA[tips]]></category>
		<category><![CDATA[webdev]]></category>
		<category><![CDATA[apache2]]></category>
		<category><![CDATA[htaccess]]></category>
		<category><![CDATA[Mattia Olivi]]></category>
		<category><![CDATA[Olivs]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mactutorials.it/site/?p=1250</guid>
		<description><![CDATA[Le ultime versione di Mac Os X montano di default il webserver Apache2. A differenza del suo predecessore la configurazione per proteggere le cartelle con htaccess non avviene più nelle stesso file, httpd.conf, ma su files diversi. La procedura è sempre abbastanza semplice e veloce, seguite passo per passo i punti che seguono: Se non si dispone di un buon programma per editare codice, scaricarne uno Aprire l&#8217;applicazione Terminale eseguire l&#8217;autenticazione da amministratore scrivendo il comando su Scrivere la password [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float:right;margin:0px 0px 0px 10px;"></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p><a href="http://www.mactutorials.it/site/wp-content/uploads/2010/03/apache_pb.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-1262" title="apache_pb" src="http://www.mactutorials.it/site/wp-content/uploads/2010/03/apache_pb.gif" alt="" width="259" height="32" /></a></p>
<p>Le ultime versione di Mac Os X montano di default il webserver Apache2. A differenza del suo predecessore la configurazione per proteggere le cartelle con htaccess non avviene più nelle stesso file, httpd.conf, ma su files diversi.<br />
La procedura è sempre abbastanza semplice e veloce, seguite passo per passo i punti che seguono:<br />
<span id="more-1250"></span></p>
<ol>
<li>Se non si dispone di un buon programma per editare codice, scaricarne uno</li>
<li>Aprire l&#8217;applicazione Terminale</li>
<li>eseguire l&#8217;autenticazione da amministratore scrivendo il comando<br />
<blockquote><p>su</p></blockquote>
</li>
<li>Scrivere la password di amministrazione del computer</li>
<li>Scrivere ora il seguente comando<br />
<blockquote><p>htpasswd -c /private/etc/httpd/passwords vostrouser -c /private/etc/apache2/passwords <strong>vostroUser</strong></p></blockquote>
</li>
<li>al posto di <strong><span style="color: #ff0000;">vostroUser</span></strong> ovviamente scrivere il vostro</li>
<li>ora apparirà:<br />
<blockquote><p>New password</p></blockquote>
<p>scrivere la password scelta per quella cartella.</li>
<li><span style="color: #ff0000;">Attenzione</span> a non dimenticarla, usare una password diversa dal login aumenta la sicurezza del computer.</li>
<li>Il comando appena eseguito ha creato nella cartella<br />
<code>/private/etc/apache2/</code><br />
il file password nel quale c&#8217;è scritto</p>
<blockquote><p>vostroUser:password criptata</p></blockquote>
</li>
<li>Con il vostro editor di codice preferito aprire ora il file:
<pre><em>/private/etc/apache2/users/<strong>vostroUser</strong>.conf
</em></pre>
</li>
<li>In fondo al documento, aggiungere una linea di questo genere per ricordare che è stato editato da voi:
<pre><em>#### Prrotezione cartella sites aggiunta vostroUser#### </em></pre>
</li>
<li>sotto mettere questo codice facendo le opportune modifiche<br />
<blockquote><p>&lt;Directory /Users/vostroUser/Sites&gt;<br />
Authtype Basic<br />
AuthName &#8220;Ciao, questa e&#8217; un&#8217;area riservata!&#8221;<br />
AuthUserFile /private/etc/apache2/passwords<br />
Require user vostroUser<br />
&lt;/Directory&gt;</p></blockquote>
</li>
<li>Io ho il sistema in lingua originale quindi la cartella si chiama Sites.<br />
Salvare e chiudere</li>
<li>Riavviare apache2, o dal terminale con il comando<br />
<blockquote><p>sudo apachectl restart</p></blockquote>
<p>oppure dal pannello di condivisione in preferenze di sistema</li>
<li>Da un browser inserire la URL locale protetta&#8230;</li>
<li>Per accedere ora vanno inserite la username appena inserita e la sua relativa password</li>
<li>Per chiudere la sessione del terminale digitare<br />
<blockquote><p>exit</p></blockquote>
</li>
</ol>
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<li><a href='http://www.mactutorials.it/site/2005/11/protezione-di-sites/' rel='bookmark' title='Protezione di Sites'>Protezione di Sites</a></li>
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</ol></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Oh, so cute little droid!</title>
		<link>http://www.mactutorials.it/site/2010/02/oh-so-cute-little-droid/</link>
		<comments>http://www.mactutorials.it/site/2010/02/oh-so-cute-little-droid/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 15:47:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federicos</dc:creator>
				<category><![CDATA[tips]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mactutorials.it/site/?p=1199</guid>
		<description><![CDATA[Presto in vendita nei migliori negozi. (ma ha senso avere il gadget e non avere il phone?&#8230; Boh!) Nessun articolo correlato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float:right;margin:0px 0px 0px 10px;"></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1198" title="CopperBot_1" src="http://www.mactutorials.it/site/wp-content/uploads/2010/02/CopperBot_1.jpg" alt="CopperBot_1" width="432" height="324" /></p>
<p>Presto in vendita nei migliori negozi. (ma ha senso avere il gadget e non avere il phone?&#8230; Boh!)  <img title="Laughing" src="../../forum/images/smilies/icon_lol.gif" alt=":lol:" /></p>
<p>Nessun articolo correlato.</p>]]></content:encoded>
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