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	<title>mactutorials &#187; Mac OS X</title>
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	<description>Apple users, Bycicle lover &#38; viceversa!</description>
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		<title>Lion?</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Oct 2010 06:50:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federicos</dc:creator>
				<category><![CDATA[osX]]></category>
		<category><![CDATA[Lion]]></category>
		<category><![CDATA[Mac OS X]]></category>

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		<description><![CDATA[La prospettiva che si preannuncia sul prossimo Lion e sui futuri systems della mela marcia (da ora in avanti Tainted Apple) mi lascia dimolto perplesso: si prepara un megafiltro sulle applicazioni sulla traccia dell&#8217;iPhone e iPaddo? Mi unisco alle critiche di tutti quelli che dicono che anziché sposare un finder con interfaccia mutuata dai devices mobili sarebbe ora che ne pensassero una davvero nuova da pc. Ad esempio, per me la cagosità estrema di Spotlight non me lo ha mai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float:right;margin:0px 0px 0px 10px;"></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
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<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1724" title="back-to-the-mac" src="http://www.mactutorials.it/site/wp-content/uploads/2010/10/back-to-the-mac.jpg" alt="" width="420" height="276" /></p>
<p>La prospettiva che si preannuncia sul prossimo Lion e sui futuri systems della mela marcia (da ora in avanti <strong>Tainted Apple</strong>) mi lascia dimolto perplesso: si prepara un megafiltro sulle applicazioni sulla traccia dell&#8217;iPhone e iPaddo?</p>
<p>Mi  unisco alle critiche di tutti quelli che dicono che anziché sposare un  finder con interfaccia mutuata dai devices mobili sarebbe ora che ne  pensassero una davvero nuova da pc. Ad esempio, per me la cagosità  estrema di Spotlight non me lo ha mai permesso di usare: io al suo posto  uso il fantastico Find Any File. E perché non implementare i tabs,  finalmente, al posto di quella bojata atomica di exposè? E magari un  finder da arricchire con plugin?<br />
E perché non citare Safari che ha i  pulsanti di chiusura posizionati all&#8217;opposto di TUTTI gli altri browser,  in modo da restituire un&#8217;esperienza d&#8217;uso diversa, esclusiva e  idiotica?<span id="more-1723"></span></p>
<p>Non so, sono sempre più insoddisfatto di questa  azienda. Se potessi chiuderei la partita con Apple e doterei l&#8217;agenzia  di PC con su Linux: non è detto che tra un paio d&#8217;anni non ci riesca.</p>
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</ol></p>]]></content:encoded>
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		<title>Script di mantenimento per Mac OS X</title>
		<link>http://www.mactutorials.it/site/2010/05/script-di-mantenimento-per-mac-os-x/</link>
		<comments>http://www.mactutorials.it/site/2010/05/script-di-mantenimento-per-mac-os-x/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 07 May 2010 12:15:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Olivs</dc:creator>
				<category><![CDATA[osX]]></category>
		<category><![CDATA[tips]]></category>
		<category><![CDATA[Mac OS X]]></category>
		<category><![CDATA[manutenzione]]></category>
		<category><![CDATA[Mattia Olivi]]></category>
		<category><![CDATA[the X Lab]]></category>

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		<description><![CDATA[Mac® OS X è un sistema basato su UNIX, è stato sviluppato basandosi su BSD e FreeBSD. I sistemi UNIX lanciano le loro routine di mantenimento ad orari prestabiliti, conosciuti come maintenance scripts, che non serve tradurre, che servono a pulire diversi file temporanei e file di log di Sistema. Di default questi scripts vengono eseguiti tra le 3:15 e le 5:30. Se a questi orari il Mac è spento o in sleep, gli scripts di mantenimento non vengono lanciati, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float:right;margin:0px 0px 0px 10px;"></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p><img src="http://www.mactutorials.it/site/wp-content/uploads/2010/05/maintenance.png" alt="" title="maintenance" width="285" height="265" class="aligncenter size-full wp-image-1466" /></p>
<p>Mac® OS X è un sistema basato su UNIX, è stato sviluppato basandosi su BSD e FreeBSD. I sistemi UNIX lanciano le loro routine di mantenimento ad orari prestabiliti, conosciuti come <em>maintenance scripts</em>, che non serve tradurre, che servono a pulire diversi file temporanei e file di log di Sistema. Di default questi scripts vengono eseguiti tra le 3:15 e le 5:30.<br />
<span id="more-1454"></span></p>
<p>Se a questi orari il Mac è spento o in sleep, gli scripts di mantenimento non vengono lanciati, questo comporta la crescita del file di log e il consumo di spazio nel disco di avvio.<br />
La soluzione rimane quella di eseguirli manualmente a meno che si voglia dedicare una buona parte di spazio ai files da togliere.</p>
<p>Queste FAQ, derivano dal libro <em><a href="http://www.thexlab.com/book/troubleshootingmacosx.html">Troubleshooting  Mac OS X</a></em> e racchiudono:</p>
<ul>
<li><a href="#1">Procedura per lanciare gli scripts di mantenimento manualmente</a></li>
<li><a href="#2">Determinare quando sono stati lanciati gli script l’ultima volta</a></li>
<li><a href="#3">Che manutenzione è stata eseguita</a></li>
</ul>
<h3><a name="1"></a>Lanciare gli scripts manualmente</h3>
<p><strong>Metodo più semplice</strong><br />
Scaricare e installare programmi come <a href="http://www.maintain.se/cocktail/index.html" target="_blank">Cocktail</a> o <a href="http://jimmitchelldesign.com/projects/yasu/" target="_blank">Yasu</a>, che tra le loro funzioni prevedono appunto il lancio dei programmi di mantenimento. Questi programmi sono largamente recensiti sui maggiori siti di downloads cercandoli su <a href="http://www.macupdate.com/" target="_blank">MacUpdate</a> o <a href="http://www.versiontracker.com/" target="_blank">VersionTracker</a>. Ovviamente è necessario scaricare il programma relativo al proprio sistema operativo e alla propria CPU.</p>
<p>Questi programmi permettono di lanciare singolarmente ogno singolo programma di mantenimento:<br />
<tt>daily</tt>, <tt>weekly</tt>, or <tt>monthly</tt>, ovvero giornaliero, settimanale e mensile, oppure volendo si possono lanciare tutti e tre. Per esempio, lanciarli tutte le settimane è una buona abitudine se il Mac è spesso spento o in modalità sleep durante la notte.</p>
<h4>Usando il Terminale</h4>
<p>Utilizzando l&#8217;account di Admin, si possono eseguire in una volta sola tutti e tre gli scripts:</p>
<ol>
<li>Aprire l&#8217;applicazione Terminale, Macintosh HD &gt; Applicazioni &gt; Utilità</li>
<li>Nel Terminale, <em>scrivere</em>:
<ol>
<div>
<li><tt>sudo  periodic daily weekly monthly</tt></li>
</div>
</ol>
</li>
<li>Premere Invio.</li>
<li>Scrivere  la password di Admin quando richiesta e premere Invio.</li>
</ol>
<p>I tre scripts verranno lanciati in sequenza.<br />
Attenzione, non c&#8217;è alcun feedback visivo durante la loro esecuzione!<br />
Per capire quando sono stati eseguiti tutti, basta aspettare che il Terminale sia nuovamente disponibile.<br />
Se invece di decide di lanciarli singolarmente, per esempio si vuole lanciare lo script giornaliero, basta scrivere:</p>
<ul>
<li><tt>sudo periodic daily</tt></li>
</ul>
<h3><a name="2"></a>Determinare quando sono stati lanciati gli script l&#8217;ultima volta.</h3>
<p>Da Terminale si può eseguire un comando per controllare velocemente la data e l&#8217;ora di ultima esecuzione. Questo comando restituisce quando sono stati aggiornati i log degli scripts, e ovviamente quando sono stati eseguiti.</p>
<ol>
<li>Aprire il Terminale e scrivere:
<ol>
<li><tt>ls -al /var/log/*.out</tt></li>
</ol>
</li>
<li>Premere Invio.</li>
</ol>
<p>Si avrà un risultato simile a questo:<br />
<tt>-rw-r--r--  1 root  wheel  1235305  7 Mag 12:29 /var/log/daily.out</tt></p>
<p><tt>-rw-r--r--  1 root  wheel     2196  7 Mag 12:34 /var/log/monthly.out</tt></p>
<p><tt>-rw-r--r--  1 root  wheel    30829  7 Mag 12:34 /var/log/weekly.out</tt></p>
<p>In questo esempio, lo script è stato lanciato il <tt>7 Maggio</tt> di quest&#8217;anno, tra le <tt>12:29</tt> e le <tt>12:34</tt> ora locale. Questi dati sono il risultato dell&#8217;esecuzione manuale degli scripts, nel caso fossero stati lanciati dal sistema si avrebbe come risultato un orario compreso tra le 3:15 e le 5:30.</p>
<h3><a name="3"></a>La manutenzione eseguita dagli scripts</h3>
<p>Ogni script di mantenimento — <tt>daily</tt>,  <tt>weekly</tt>, and <tt>monthly</tt> — ha le sue funzioni specifiche. Le funzioni sono variate nelle differenti versioni di Mac OS X.</p>
<ul>
<li>Lo script <strong><tt>daily</tt></strong> rimuove i vecchi file di log, azzera e cestina i files, esegue il back-up del database NetInfo (Mac OS X 10.4 Tiger e precedenti), riporta una varietà di statistiche di network e di sistema, controlla il tt>system.log file. Con Tiger, il <tt>daily</tt> script pulisce a fondo il file <tt>asl.log</tt>. Anche con Mac OS X 10.5 Leopard, il daily script pulisce a fondo il file <tt>asl.db</tt> che rimpiazza <tt>asl.log</tt> per Apple System Logging.</li>
<li>Il risultato prodotto dal <tt>daily</tt> script viene scritto sul <tt>/var/log/daily.out</tt> file che può essere visto con Console.</li>
<li>Lo script di default viene lanciato giornalmente alle 3:15 ora locale</li>
<li>Il <strong><tt>weekly</tt></strong> script ricostruisce il <tt><a href="http://developer.apple.com/documentation/Darwin/Reference/ManPages/man1/locate.1.html" target="_blank">locate</a></tt> e <tt><a href="http://developer.apple.com/documentation/Darwin/Reference/ManPages/man1/whatis.1.html" target="_blank">whatis</a></tt> databases.<br />
In base alla versione di Mac OS X, controlla anche i seguenti files:  <tt>ftp.log</tt>, <tt>lookupd.log</tt>,  <tt>lpr.log</tt>, <tt>mail.log</tt>, <tt>netinfo.log</tt>, <tt>ipfw.log</tt>,  <tt>ppp.log</tt>, and <tt>secure.log</tt></li>
<li>Il risultato prodotto dal <tt>weekly</tt> script viene scritto sul <tt>/var/log/weekly.out</tt> file che può essere visto con Console.</li>
<li>Lo script di default viene lanciato il sabato ad un&#8217;ora specifica. Tiger e successivi, lancia lo script alle 3:15 ora locale. Con Mac OS X 10.3 Panther e Mac OS X 10.2 Jaguar viene lanciato alle 4:30 ora locale</li>
<li>Il <strong><tt>monthly</tt></strong> script riporta l&#8217;utilizzo per user e sistema — in base alla versione di Mac OS X — i <tt>wtmp</tt>, <tt>install.log</tt>, and <tt>cu.modem.log</tt> files.</li>
<li>Il risultato prodotto dal <tt>monthly</tt> script viene scritto sul <tt>/var/log/monthly.out</tt> file che può essere visto con Console.</li>
<li>Di  default, il <tt>monthly</tt> script è programmato per essere lanciato il primo giorno del mese alle 5:30 ora locale.</li>
</ul>
<p>Fonte: <a href="http://www.thexlab.com/faqs/maintscripts.html" target="_blank">The X Lab</a></p>
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<li><a href='http://www.mactutorials.it/site/2006/05/gestire-gli-screenshot/' rel='bookmark' title='Gestire gli screenshot'>Gestire gli screenshot</a></li>
<li><a href='http://www.mactutorials.it/site/2010/03/leopard-proteggere-una-cartella-con-htaccess/' rel='bookmark' title='Leopard &#8211; proteggere una cartella con htaccess'>Leopard &#8211; proteggere una cartella con htaccess</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ottimizzare le prestazioni di Mac OS X</title>
		<link>http://www.mactutorials.it/site/2010/03/ottimizzare-le-prestazioni-di-mac-os-x/</link>
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		<pubDate>Wed, 31 Mar 2010 10:17:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Olivs</dc:creator>
				<category><![CDATA[osX]]></category>
		<category><![CDATA[tips]]></category>
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		<category><![CDATA[Mattia Olivi]]></category>
		<category><![CDATA[OS X]]></category>
		<category><![CDATA[ottimizzazioni]]></category>
		<category><![CDATA[RAM]]></category>
		<category><![CDATA[utility disco]]></category>

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		<description><![CDATA[In questo articolo sono raccolte operazioni e consigli per mantenere in perfetta efficienza Mac OS X. Non ci sono procedure particolarmente complesse, basta seguire attentamente le istruzioni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float:right;margin:0px 0px 0px 10px;"></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1437  align=" title="curvatura" src="http://www.mactutorials.it/site/wp-content/uploads/2010/03/curvatura.jpg" alt="" width="410" height="273" /></p>
<p>In questo articolo ho raccolto le operazioni da eseguire per mantenere in salute OS X. Non ci sono procedure troppo difficili e nemmeno impossibili, le possono fare tutti.</p>
<h3>La RAM</h3>
<p><span id="more-1436"></span>Cominciamo subito dal primo passo, la <strong>RAM</strong>. OS X come tutti i nuovi sistemi operativi di ultima generazione, ha bisogno di molta RAM. Se ve lo potete permettere aumentate la RAM del vostro amato MAC e vedrete un miglioramento istantaneo. Anche se non si utilizza il computer per un uso professionale, la gestione delle <strong>foto</strong> di famiglia o i <strong>filmini</strong> del compleanno di figli nipoti ecc., richiedono comunque una discreta capacità di calcolo, che può essere aiutata dalla RAM.</p>
<h3>Lo spazio sul disco di avvio</h3>
<p>Come appena detto OS X fa molto uso di RAM, quando non ne trova abbastanza comincia ad utilizzare la Memoria Virtuale (VM), che richiede dello spazio su disco di avvio. Se il disco di avvio è pieno anche il Mac perderà sensibilmente in prestazione.</p>
<h3>Spegnere gli effetti visivi</h3>
<p>Gli effetti visivi del Dock o come si minimizzano le finestre nello stesso sono sempre molto ad effetto, ma costano in termini di prestazioni. Ecco come procedere per spegnerli:</p>
<ul>
<li>
<h4>DOCK</h4>
<ol>
<li>Aprire Preferenze di Sistema -&gt; Dock</li>
<li>Selezionare nel campo <strong><em>Effetto Contrazione:</em></strong> <strong>Effetto Scala</strong></li>
<li>Deselezionare <strong>Animazioneall&#8217;apertura delle applicazioni</strong></li>
</ol>
</li>
<li>
<h4>Disabilitare gli effetti sulle finestre</h4>
</li>
<p>Strumenti come <a title="Cocktail" href="http://www.maintain.se/cocktail" target="_blank">Cocktail</a> e <a title="tinker Tool" href="http://www.bresink.de/osx/TinkerTool.html" target="_blank">TinkerTool</a> hanno le opzioni per disabilitare una serie di effetti che compaiono all&#8217;apertura o alla chiusura di applicazioni e o finestre. Queste opzioni esistono già ma non sono visibili, quindi non si vanno a fare modifiche non previste dai programmatori.</p>
<li>
<h4>Evitare gli sfondi animati</h4>
</li>
<p>Se si desidera avere prestazioni al top meglio una semplice foto che animazioni continue sulla scrivania. L&#8217;immagine in questione se ottimizzata è ancora meglio.</p>
<li>
<h4>Evitare gli effetti visivi di iTunes</h4>
</li>
<p>Se iTunes è aperto, evitare di utilizzare gli effeti visivi. Non è tanto la visualizzazione di questi effetti ma la sincronizzazione in tempo reale con la musica che lo rende estremamente dispendioso</p>
<li>
<h4>Chiudere i Widgets non necessari</h4>
</li>
<p>Quando Dashboard non è aperta, i widgets non utilizzano processore, invece consumano memoria, quindi RAM e Memoria Virtuale ogni volta che si apre Dashboard. Per vedere quanto consumano i singoli widgets con Tiger è possibile vederlo in <strong>Monitoraggio Attività (Activity Monitor)</strong>, che si trova in Applicazioni -&gt; Utilità -&gt; Monitoraggio Attività.<br />
Purtroppo Leopard non visualizza i singoli widgets ma tutta Dasboard, quindi in Monitoraggio Attività bisogna cercare Dashboard e non i singoli widgets.<br />
Per chiudere i Widgets che non servono basta aprire Dashboard, e puntare il mouse sul Widget che non serve premendo il tasto ALT, compare il bottone di chiusura sulla sinistra. Chiudere quelle che non si utilizzano, anche tutte se proprio non si usa.</ul>
<h3>Riparare i permessi dopo ogni installazione</h3>
<p>Ad ogni installazione di nuove applicazioni eseguire da utility disco la riparazione dei privilegi. Questa procedura serve ad evitare che installatori mal programmati vadano a resettare i permessi su files di sistema. Questa procedura <strong>non è necessaria</strong> per le applicazioni che si installano con il classico <strong>Drag&amp;Drop</strong>.</p>
<h3>Disabilitare le protezioni automatiche</h3>
<p>Ci sono delle Utilities che girano costantemente monitorando il sistema, o back automatici, antivirus ecc. Ovviamene anch&#8217;esse hanno bisogno di calcolo, quindi se proprio si necessita di prestazione si possono disabilitare, prendendo i dovuti accorgimenti. Un esempio, se gira un firewall contro le intrusioni dalla rete, basta scollegare il computer dalla rete durante la procedura.</p>
<h3>Disabilitare o rimuovere Fonts inutili</h3>
<p>Argomento piuttosto delicato, ma caricare centinaia o peggio migliaia di fonts rallenta sensibilmente le prestazioni di Mac OS X. Utilizzando Libro Font (Font Book) regolare le preferenze, che automaticamente attiva i Font appena installati. Se si usano tanti Font è il caso di considerare applicazioni per gestire al meglio tutta la collezione.</p>
<p>Articoli correlati:<ol>
<li><a href='http://www.mactutorials.it/site/2006/07/ripristinare-laudio-su-mac-intel/' rel='bookmark' title='Ripristinare l&#8217;audio su Mac-Intel'>Ripristinare l&#8217;audio su Mac-Intel</a></li>
<li><a href='http://www.mactutorials.it/site/2007/03/come-creare-unimmagine-dmg-criptata-per-i-nostri-files-riservati/' rel='bookmark' title='Come creare un&#8217;immagine .DMG criptata per i nostri files riservati'>Come creare un&#8217;immagine .DMG criptata per i nostri files riservati</a></li>
<li><a href='http://www.mactutorials.it/site/2006/10/firefox-2-in-versione-ottimizzata-per-g3-g4-g5-e-mac-intel/' rel='bookmark' title='Firefox 2 in versione ottimizzata per G3, G4, G5 e Mac Intel'>Firefox 2 in versione ottimizzata per G3, G4, G5 e Mac Intel</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Leopard – Virtualhost (Apache2)</title>
		<link>http://www.mactutorials.it/site/2010/03/leopard-virtualhost-apache2/</link>
		<comments>http://www.mactutorials.it/site/2010/03/leopard-virtualhost-apache2/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 11:45:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Olivs</dc:creator>
				<category><![CDATA[osX]]></category>
		<category><![CDATA[tips]]></category>
		<category><![CDATA[webdev]]></category>
		<category><![CDATA[10.5]]></category>
		<category><![CDATA[apache2]]></category>
		<category><![CDATA[Leopard]]></category>
		<category><![CDATA[Mac OS X]]></category>
		<category><![CDATA[Mattia Olivi]]></category>
		<category><![CDATA[Olivs]]></category>
		<category><![CDATA[virtualhost]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mactutorials.it/site/?p=1271</guid>
		<description><![CDATA[Prima dell&#8217;arrivo di Apache2 per creare i virtualhost era sufficiente seguire questo tutorial. Con Mac OS X 10.5 o superiore, o semplicemente utilizzando Apache2 sul proprio computer, la configurazione dei virtualhost va fatta editando non solo httpd.conf. La procedura passo per passo che nella prima parte è identica all&#8217;articolo citato in precedenza, per eseguirla al meglio dotarsi un ottimo editor di codice, BBedit o TextWrangler reperibili qui Aprire il documento: /private/etc/hosts Appare il documento Il pezzo dopo: fe80::1%lo0 localhost l&#8217;ho [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float:right;margin:0px 0px 0px 10px;"></div><div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.mactutorials.it%2Fsite%2F2010%2F03%2Fleopard-virtualhost-apache2%2F"><br />
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			</a>
		</div>
<p><img src="http://www.mactutorials.it/site/wp-content/uploads/2010/03/leopardlogo.jpg" alt="" title="leopardlogo" width="400" height="283" class="aligncenter size-full wp-image-1289" /><br />
Prima dell&#8217;arrivo di <strong>Apache2</strong> per creare i virtualhost era sufficiente seguire <a href="http://www.mactutorials.it/site/2006/04/virtualhost-sul-proprio-mac-osx/" target="_blank">questo tutorial</a>. Con Mac OS X 10.5 o superiore, o semplicemente utilizzando Apache2 sul proprio computer, la configurazione dei <strong>virtualhost</strong> va fatta editando non solo httpd.conf.<br />
La procedura passo per passo che nella prima parte è identica all&#8217;articolo citato in precedenza, per eseguirla al meglio dotarsi un ottimo editor di codice, BBedit o TextWrangler reperibili <a href="http://www.barebones.com/products/textwrangler/index.shtml" target="_blank">qui</a><br />
<span id="more-1271"></span></p>
<ol>
<li>Aprire il documento:<br />
<blockquote><p> /private/etc/hosts</p></blockquote>
</li>
<li>Appare il documento<img src="http://www.mactutorials.it/site/wp-content/uploads/2010/03/hosts.png" alt="" title="hosts" width="502" height="319" class="aligncenter size-full wp-image-1281" /></li>
<li>Il pezzo dopo:<br />
<blockquote><p>fe80::1%lo0     localhost</p></blockquote>
<p>l&#8217;ho aggiunto io.</li>
<li>Portare il cursore dopo la linea sopra citata e andare a capo;<br />
il cancelletto<br />
<blockquote>#</p></blockquote>
<p> indica commento, quindi dopo di quello sulla stessa riga, si può inserire un commento di richiamo alla modifica</li>
<li>Inserire l&#8217;indirizzo IP almeno uno spazio e il nome del virtualhost da creare:<br />
<blockquote><p>127.0.0.1 nomeVirtualhost</p></blockquote>
</li>
<li>Salvare il documento è richiesto l&#8217;inserimento della password di amministratore essendo un documento di <strong>root</strong>.</li>
<li>Aprire ora il file  /private/etc/apache2/httpd.conf</li>
<li>Cercare la seguente linea di codice intorno alla 460<br />
<blockquote><p># Virtual hosts<br />
#Include /private/etc/apache2/extra/httpd-vhosts.conf</p></blockquote>
</li>
<li>Scommentare ovvero rimuovere il cancelletto della seconda riga prima della scritta include:<br />
<blockquote><p>Include /private/etc/apache2/extra/httpd-vhosts.conf</p></blockquote>
</li>
<li>Salvare e chiudere httpd.conf</li>
<li>Aprire ora il file /private/etc/apache2/extra/httpd-vhosts.conf</li>
<li><img src="http://www.mactutorials.it/site/wp-content/uploads/2010/03/virtualhost.png" alt="" title="virtualhost" width="531" height="433" class="aligncenter size-full wp-image-1285" /><br />
rimuovere il cancelletto qualora ci fosse prima di </p>
<blockquote><p>NameVirtualHost *:80</p></blockquote>
</li>
<li>Per ogni virtualhost da creare è necessario inserire il seguente codice:<br />
<blockquote><p>&lt;VirtualHost *:80&gt;<br />
    ServerAdmin email<br />
    DocumentRoot /Users/userName/Sites<br />
    ServerName nomeVirtualHost<br />
    ServerAlias www.nomeVirtualHost<br />
    ErrorLog /private/var/log/apache2/nomeVirtualHost-error_log<br />
    CustomLog /private/var/log/apache2/nomeVirtualHost-access_log common<br />
&lt;/VirtualHost&gt;</p></blockquote>
<p>dove al posto del campo <strong>email</strong>, si può inserire la propria;<br />
al posto di <strong>/Users/userName/Sites</strong> il percorso corretto della cartella dove risiede il sito<br />
<strong>nomeVirtualHost</strong> va sostituito con il nome inserito nel file hosts</li>
<li>salvare il file</li>
<li>Riavviare apache2, utilizzando preferenze di sistema o il terminale</li>
<li>Digitare in un browser http://nomeVirtualHost per verificare che tutto funzioni perfettamente</li>
</ol>
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</ol></p>]]></content:encoded>
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